Un luogo per celebrare la storia, un altro per onorare la memoria. La Giunta comunale di Bergamo ha approvato la delibera che modifica ufficialmente la toponomastica nei pressi del Gewiss Stadium, sancendo due importanti intitolazioni simboliche: i giardini pubblici tra largo dello Sport e viale Giulio Cesare porteranno il nome di “Giardini 22 maggio 2024 – L’Atalanta vince l’Europa League”, mentre il piazzale-parcheggio lungo via Lazzarettosarà intitolato a Lodovico Goisis, filantropo e figura storica della città.
Si tratta di un doppio omaggio che fonde sport, identità cittadina e memoria civica. Da un lato, la storica vittoria dell’Atalanta in Europa League – conquistata il 22 maggio 2024 – trova ora un luogo fisico nel tessuto urbano, proprio nelle immediate vicinanze dello stadio, come richiesto formalmente dai Gruppi organizzati della tifoseria nerazzurra. Dall’altro, si restituisce visibilità e riconoscimento a Goisis, benefattore bergamasco il cui contributo rese possibile la realizzazione dello stadio cittadino.
“È un gesto che unisce istituzioni, tifosi e cittadini in un orgoglio comune”, ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali, sottolineando il valore di questa scelta simbolica come punto di contatto tra la memoria collettiva e l’identità sportiva di Bergamo. “La vittoria dell’Atalanta non è solo un risultato sportivo, ma un evento civico”, ha ribadito, confermando la piena adesione dell’Amministrazione alla proposta dei tifosi.
Il progetto prevede anche una collaborazione concreta con i sostenitori nerazzurri per la cura dei nuovi “Giardini 22 maggio 2024”, in un’ottica di partecipazione attiva e di condivisione del bene pubblico. L’assessorato alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde promuoverà un accordo con i Gruppi organizzati per avviare interventi di riqualificazione e manutenzione dell’area verde, trasformando la dedica in un luogo vissuto.
Il piazzale che costeggia via Lazzaretto, fino all’intersezione con viale Giulio Cesare, verrà invece intitolato a Lodovico Goisis, Grand’Ufficiale e Cavaliere del Lavoro, figura centrale nella storia dello sport e dell’urbanistica cittadina. Goisis fu uno dei principali promotori della costruzione dello stadio e, con questa intitolazione, il Comune intende riconoscere pubblicamente il valore del suo lascito.
Giacomo Angeloni, assessore ai servizi demografici, ha commentato: “Con questo provvedimento restituiamo ordine alla toponomastica e rafforziamo il legame tra sport, territorio e memoria”. Un atto tecnico, sì, ma anche profondamente identitario. Soddisfazione espressa anche dal capogruppo della Lista civica Pezzotta, Andrea Pezzotta, che ha parlato di “una soluzione rispettosa di tutte le sensibilità in gioco”.
Bergamo dunque si prepara a vivere con ancora maggiore intensità il legame con la propria squadra, fissando nella città due nuovi luoghi della memoria, simbolo di passato, presente e futuro.