Bergamo, la Rete contro la violenza di genere propone il “Taxi rosa” per le donne di notte

Trasporti sicuri, segnaletica inclusiva e un muro per le testimonianze: le proposte avanzate al Comune per combattere la violenza di genere

La Rete bergamasca contro la violenza di genere ha organizzato un presidio in largo Rezzara per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne e per presentare una serie di proposte concrete al Comune di Bergamo. L’iniziativa arriva in un contesto drammatico: 26 femminicidi dall’inizio del 2025, di cui otto solo nel mese di aprile, e un aumento delle chiamate ai centri antiviolenza del territorio.

“Taxi rosa” per la sicurezza delle donne di notte

Tra le proposte avanzate dalla Rete, spicca l’idea del “taxi rosa”, un servizio di trasporto notturno gestito da donne per accompagnare altre donne, a tariffe calmierate. «La disponibilità di un servizio di trasporto sicuro potrebbe fare la differenza, soprattutto nelle ore notturne, per evitare situazioni di pericolo», spiega Luisa Andreani, rappresentante della Rete.

L’obiettivo è garantire alle donne che rientrano a casa da sole la possibilità di farlo in sicurezza, riducendo il rischio di aggressioni o molestie.

Un muro per le testimonianze

Oltre al taxi rosa, la Rete propone di individuare un muro cittadino dove raccogliere le testimonianze delle vittime di violenza. «Un muro che possa accogliere segni, parole e informazioni sulle attività delle associazioni, per mantenere alta l’attenzione sul tema», sottolinea Edda Adiansi, attivista della Rete.

L’idea è quella di creare uno spazio pubblico dove le donne possano lasciare messaggi, raccontare storie e denunciare episodi di violenza, affinché nessuna esperienza resti invisibile.

Segnaletica inclusiva e messaggi di rispetto

Un’altra proposta riguarda l’installazione di segnaletica inclusiva nei luoghi pubblici, uffici, locali e aziende: «Messaggi chiari e visibili che promuovano comportamenti rispettosi e non discriminatori, sia nel linguaggio che nelle azioni», spiega Adiansi.

La segnaletica dovrebbe includere informazioni utili sui centri antiviolenza, numeri di emergenza e contatti per le donne che necessitano di assistenza.

Un incontro con il Comune per azioni concrete

La Rete ha chiesto un incontro al Comune di Bergamo per discutere le proposte e avviare un piano di intervento concreto. «La violenza sulle donne non ha scusanti e non può essere giustificata in alcun modo. Servono azioni tangibili e tempestive», ha ribadito Luisa Andreani. L’iniziativa si è conclusa con l’esibizione musicale dei Winterflowers, il duo composto da Marco Grompi e Michele Forti, che ha voluto dare il proprio contributo alla causa con un messaggio di vicinanza e solidarietà alle vittime di violenza.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Tragico omicidio di Valentina Sarto: il marito Vincenzo Dongellini arrestato per femminicidio a Bergamo, la...
Il caso è legato a un incidente automobilistico: la Fiat Tipo di Castelli è stata...
Il ricordo della titolare del locale dove lavorava la 41enne: “Non sembrava impaurita, avrei fatto...
Quattro abitazioni inagibili dopo il rogo: al via i lavori di messa in sicurezza, dodici...
Comunità in lutto dopo il femminicidio: oggi gli accertamenti, stasera il corteo silenzioso...
Il leader storico del Carroccio si è spento a Varese dopo anni di malattia: il...

Altre notizie