Nel pomeriggio di lunedì 12 maggio, ha preso ufficialmente il via la sperimentazione della nuova viabilità in via Martinella, all’incrocio con la strada provinciale della Val Seriana, tra Bergamo, Torre Boldone e Gorle. Per due settimane, fino al 26 maggio, il semaforo all’incrocio resterà sempre verde per i veicoli in transito e si attiverà al rosso solo su chiamata dei pedoni.
Obiettivo: fluidificare il traffico in ingresso e uscita dalla città
Il test, promosso dal Comune di Bergamo e dalla Provincia, ha lo scopo di alleggerire le code sulla SP 35, che spesso arrivano fino ad Alzano Lombardo. «I primi giorni non fanno testo, tantomeno per un provvedimento sperimentale come questo – spiega l’assessore comunale alla Mobilità, Marco Berlanda –. Gli automobilisti si devono abituare e noi nel frattempo faremo alcuni piccoli ritocchi per rendere visibile gli attraversamenti pedonali, soprattutto su lato di via Corridoni».
Le prime criticità: strozzature e flussi rallentati a Torre Boldone
Nel pomeriggio di lunedì si è registrato già un primo impatto sul traffico in uscita da Bergamo verso Torre Boldone, dove la riduzione da due a una corsia dopo il semaforo ha causato congestioni locali. Il vero banco di prova sarà martedì 13 maggio, con il traffico in ingresso alla città nelle ore di punta del mattino. «Vedremo quali saranno gli effetti – ha dichiarato Pasquale Gandolfi, presidente della Provincia di Bergamo –. Si dovranno considerare i numeri ma anche il grado di percorribilità e la velocità. Questo è un progetto sul quale la Provincia ha stanziato 500 mila euro, e la sperimentazione è la base del futuro intervento di allargamento della provinciale fino all’uscita di Torre Boldone».
Modifiche strutturali: via Martinella a senso unico e nuova rotatoria
Nel frattempo, sono entrate in vigore alcune modifiche alla circolazione.
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Via Martinella diventa a senso unico in ingresso verso Gorle.
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È stata installata una mini rotatoria a cento metri dall’incrocio per consentire alle auto in arrivo da Gorle e Torre Boldone di fare inversione.
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Da Redona non è più possibile attraversare la provinciale verso via Martinella né svoltare a sinistra in direzione Torre Boldone.
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New jersey impediscono fisicamente l’attraversamento del tratto finale di via Correnti: le auto vengono deviate sul controviale di via Cesare Correnti fino al rondò delle Valli.
Rondò delle Valli: nodo critico in fase di osservazione
Proprio sul rondò delle Valli si concentra l’incognita più significativa. L’incremento del traffico da via Corridoni, sommato all’arrivo continuo di veicoli dalla valle senza più l’interruzione del semaforo, potrebbe rallentare ulteriormente l’accesso dalla SP 35, vanificando parte dei benefici attesi dalla sperimentazione. I lavori strutturali per l’allargamento della carreggiata in quel tratto sono previsti in autunno, e interesseranno 200 metri di strada, un intervento importante ma insufficiente, secondo alcuni osservatori, a risolvere il problema alla radice.
Un test breve, forse troppo: le perplessità di Gorle
Non mancano le critiche, soprattutto sul timing della sperimentazione. Il sindaco di Gorle, Giovanni Testa, esprime dubbi sull’efficacia di un test così breve: «Restano solo 9 giorni di sperimentazione. A questo punto era meglio farla a settembre. Il rischio, ora, è che non dia le risposte che meriterebbe un test di questo tipo. Si potrebbe prolungare almeno di un’altra settimana perché, come tutte le sperimentazioni, ha bisogno di tempo».
La sospensione del test a Gorle per lasciare spazio a via Martinella
La sperimentazione in via Martinella parte solo dopo la sospensione, una settimana fa, del test a Gorle, che prevedeva la chiusura mattutina dei varchi d’accesso a nord del paese tra le 7:00 e le 9:00. Questa decisione ha consentito l’avvio del nuovo piano viabilistico. Nella mattinata di lunedì 12 maggio il traffico in paese è risultato complessivamente scorrevole, salvo accodamenti ai semafori di via don Mazza verso Bergamo.
Conclusioni attese a fine maggio: il test sarà valutato con dati precisi
Alla fine della sperimentazione, in base ai dati raccolti sui flussi di traffico, sarà deciso se mantenere, modificare o revocare le nuove disposizioni. In ogni caso, tutto tornerà temporaneamente come prima per permettere una valutazione completa. L’avvicinarsi della chiusura delle scuole a inizio giugno rende probabile un rinvio a settembre di eventuali decisioni definitive.