Un’infrastruttura strategica per collegare i territori di Bergamo e Lecco
Parte il dibattito pubblico per progettare il futuro ponte tra Calusco e Paderno
Giovedì 15 maggio, nella sede di Regione Lombardia a Milano, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha presentato ufficialmente il progetto per il nuovo ponte sull’Adda che collegherà Calusco d’Adda (BG) e Paderno d’Adda (LC). L’intervento, pensato per sostituire lo storico ponte San Michele, mira a potenziare la linea ferroviaria Seregno/Monza–Bergamo, con particolare attenzione al raddoppio della tratta Carnate–Ponte San Pietro.
Al via il confronto: un dibattito aperto a cittadini e istituzioni
Giovedì 22 maggio la prima seduta di confronto pubblico presso Palazzo Lombardia
Il processo partecipativo entra nel vivo giovedì 22 maggio alle ore 10, sempre a Palazzo Lombardia, con l’inizio ufficiale del dibattito pubblico, uno strumento trasparente volto a coinvolgere cittadini, enti locali e stakeholder nella definizione del nuovo progetto. Obiettivo: analizzare soluzioni progettuali alternative, raccogliere osservazioni, migliorare il progetto e favorire la condivisione delle informazioni.
Un’opera necessaria per le esigenze della mobilità
RFI e Regione Lombardia guardano a un futuro con infrastrutture più efficienti
La realizzazione di un nuovo ponte è ritenuta fondamentale per alleggerire il carico su un’infrastruttura storica – il ponte San Michele – non più adeguata alle attuali esigenze di traffico ferroviario e veicolare. L’opera si inserisce in una strategia più ampia di modernizzazione della mobilità lombarda, anche grazie alla connessione tra le province di Bergamo, Lecco e Monza Brianza.
Tempistiche definite: documento conclusivo a novembre
Le osservazioni saranno raccolte e valutate nel corso dei prossimi mesi
Il percorso partecipativo si concluderà entro novembre 2025, quando RFI pubblicherà un documento finale che riassumerà gli esiti del confronto e le eventuali integrazioni progettuali. Il documento sarà disponibile sul sito ufficiale di Rete Ferroviaria Italiana, e trasmesso al Ministero dei Trasporti e alle amministrazioni territoriali interessate, per garantire trasparenza e tracciabilità del processo.