Baleno Festival 2025, arte e relazioni sociali accendono la Malpensata

Dal 4 all’8 giugno torna a Bergamo l’evento ideato da Tantemani della Cooperativa Patronato San Vincenzo: cinque giorni di laboratori, mostre, concerti, cinema e incontri per riscoprire la creatività come linguaggio per tutti

Un festival che crea comunità: la settima edizione

Il Baleno Festival si conferma punto di riferimento per chi crede nella cultura accessibile e nella bellezza partecipata. Promosso dal progetto Tantemani della Cooperativa sociale Patronato San Vincenzo, il festival si svolgerà dal 4 all’8 giugno 2025 al Parco Ermanno Olmi di Bergamo, nel cuore del quartiere Malpensata. Un’area simbolica per la comunità, abitata ogni giorno da utenti e operatori del laboratorio creativo, tornato da un anno a vivere nei nuovi spazi del Patronato.

Andrea Giudici, direttore della Cooperativa, dichiara: “Aver riportato il progetto Tantemani all’interno degli spazi del Patronato San Vincenzo ha permesso di creare maggiori sinergie fra i servizi che mettiamo in campo come Ente, generative di progettualità e connessioni. Tantemani porta con sé un approccio che fa della creatività un vero strumento di inclusione, capace di valorizzare le fragilità e trasformarle in risorse”.

Aprirsi alla città in un Baleno: il Festival inclusivo

Cinque giornate tra musica, arti visive, spettacolo e impegno sociale, con due giorni di prefestival dedicati alla fragilità. Il 4 e 5 giugno si aprono con laboratori riservati a gruppi come Fondazione Angelo Custode e Comunità Perani – Cooperativa Chimera. Dal 6 giugno, spazio a tutta la cittadinanza con mostre, concerti, workshop, mercatini e cinema all’aperto.

Il coordinatore Davide Pansera sottolinea: “Con Baleno Festival celebriamo la creatività come forza viva, capace di generare connessioni nuove e percorsi inediti. Il nostro festival vuole essere uno spazio abitato da sguardi che accolgono, narrano, immaginano. Come scriveva Hannah Arendt, ‘il racconto rivela il significato di ciò che altrimenti rimarrebbe una sequenza intollerabile di eventi’.”

Un ecosistema culturale accessibile a tutti

Attività gratuite e aperte a tutti, con laboratori artistici a iscrizione e serate ricche di performance. Da Geometric Bang a Pilar Grau Orts, da Luca Font a Susanna Alberti, passando per il collettivo Fantabosco, Francesca Pelliccioli, e tanti altri. Dj set, live painting, il market di UAU il festival, la mostra Mypostersucks, e il cinema di Claude Barras sono solo alcune delle proposte.

L’assessore alla Cultura Sergio Gandi afferma: “Baleno Festival è uno degli esempi in città che esprime al meglio quanto la cultura possa incontrare il settore sociale. La sua collocazione al Parco della Malpensata ne ribadisce il valore sociale, contribuendo a rendere luoghi potenzialmente difficili spazi piacevoli, da vivere ogni giorno”.

Sguardi, partecipazione e progettualità condivise

Tantissime le collaborazioni: pubbliche, private e associative. Il festival è sostenuto da Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione ASM, con il patrocinio del Comune e Provincia di Bergamo, e la collaborazione di UAU il festival, Time 4.2 ASD, Fridays For Future, Propagazioni, Benpensata, Panificio Longoni, Iperborea, Avis provinciale, Libreria Incrocio Quarenghi, e Festival A levar l’ombra da terra.

Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, spiega: “Il Festival accende il Parco Olmi di una vitalità straordinaria ponendolo al centro di un sistema che valorizza, nella chiave artistica propria di Tantemani, la comunità e le relazioni”.

Spazi aperti e diritto alla cultura per tutti

Il 2026 vedrà il festival parte integrante del progetto “Spazi aperti per una cultura accessibile”. Come anticipa Simona Bonaldi della Fondazione della Comunità Bergamasca: “Dal 2020 sosteniamo il Baleno Festival. L’attenzione alla fragilità è il filo conduttore che unisce tutte le sue edizioni. L’edizione 2026 sarà parte del progetto Spazi aperti promosso con Fondazione Cariplo, per rendere la cultura realmente accessibile a chi vive situazioni di vulnerabilità”.

Cibo e illustrazione: la proposta di UAU il festival

Tre giorni per raccontare l’alimentazione come atto culturale e politico. Andrea Arnoldi, di UAU il festival, presenta “Lo Stretto Indispensabile”: “Il cibo è un modo di conoscere l’Altro. Nutrirsi è un atto condiviso, etico e poetico, ma anche politico. La nuova edizione sarà dedicata all’illustrazione e alle cose belle, con workshop, degustazioni e mostre”.

Programma giorno per giorno

Mercoledì 4 giugno – Prefestival

  • h.15:00 Laboratorio con Fondazione Angelo Custode

Giovedì 5 giugno – Prefestival

  • h.15:00 Laboratorio con Comunità Perani

Venerdì 6 giugno

  • h.15:00 Market, laboratori con SFA Treviolo

  • h.18:00 Mostra Mypostersucks

  • h.19:00 DJ set Jungle Jacco

  • h.21:30 Concerto Fusaifusa + live painting Geometric Bang

  • h.18–22:00 Area food con Pit’sa e Agripiccola

Sabato 7 giugno

  • h.10–18:00 Laboratori con Geometric Bang, Pilar Grau Orts, Susanna Alberti, Fantabosco

  • h.15:00 Market, Propagazioni, Incrocio Quarenghi

  • h.18:30 Presentazione rivista L’Integrale con Davide Longoni

  • h.19:00 DJ set SMIYYA & LAADA

  • h.21:30 Concerto Bag.Ladies

Domenica 8 giugno

  • h.10:00 Workshop con Gianluca Cannizzo

  • h.15:00 Pattinaggio a rotelle, swap party, laboratori, installazione di Francesca Pelliccioli

  • h.17:30 Presentazione Bollettino #3

  • h.21:30 Cinema all’aperto: La mia vita da zucchina di Claude Barras

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