Dalla Val Gandino alla Val del Riso: un tracciato tra natura e storia
La settima edizione del Raduno Panda 4×4 si è svolta stamani, domenica 8 giugno, conquistando ancora una volta il tutto esaurito. A organizzarlo è stata la Pro Loco Gandino, che ha saputo attrarre equipaggi da tutta la provincia di Bergamo, ma anche da Brescia, Lecco e persino Israele, a conferma della risonanza raggiunta da questo evento dedicato a una delle vetture più amate d’Italia.
La carovana è partita dal piazzale della Scuola Materna di Gandino, attraversando il centro storico e le zone dei vecchi opifici del Fondovalle, tra Gandino e Peia, passando poi per i comuni di Leffe, Cazzano Sant’Andrea e Casnigo. Da qui, i partecipanti hanno proseguito verso Riso di Gorno, per poi affrontare le strade sterrate che conducono a Barbata di Bondo. Il tragitto si è concluso sulle antiche vie commerciali dei mercanti di pannilana, fino a Bianzano, dove la Trattoria “La Forcella” ha ospitato il pranzo e le premiazioni.
Mezzi storici e personalizzazioni originali tra i partecipanti
Tra le quaranta Panda iscritte, c’erano esemplari risalenti agli anni ’80, come quello di Luca Moretti, appartenuto al nonno e al padre Ivan, ideatore della prima edizione del raduno nel 2015 e tragicamente scomparso nello stesso anno in un incidente in bicicletta. La presenza della sua vettura ha conferito all’evento un valore affettivo e simbolico profondo.
Non sono mancate Panda originali e fuori dagli schemi: un modello interamente decorato con i colori della Pace, un altro trasformato in salotto esoterico per la lettura dei tarocchi, condotto da Marzia nelle vesti di veggente, a dimostrazione della creatività e del senso di comunità che anima l’appuntamento.
Un evento che unisce generazioni e territori
Il raduno ha dimostrato ancora una volta come la Panda 4×4 riesca ad accomunare generazioni diverse, diventando simbolo di utilità, resistenza e cultura popolare. Molti partecipanti, infatti, utilizzano ancora oggi questo veicolo nelle valli bergamasche, non solo come oggetto di culto, ma anche come mezzo di lavoro e spostamento quotidiano.
