Bergamo, fermata in Fiera entro il 2025: treno diretto per Orio e ampliamento da 40 milioni

Invitato il progetto a Regione e Rfi: lavori integrati con la nuova linea ferroviaria. Intanto, pronto il concept per raddoppiare i padiglioni espositivi

Fiera Bergamo

La nuova fermata ferroviaria della Fiera di Bergamo è pronta a compiere l’ultimo passo decisivo. Il progetto, sviluppato negli ultimi mesi da Bergamo Fiera Nuova con lo studio Transplan, è stato inviato a Regione Lombardia e Rfi, con l’obiettivo di vedere i cantieri completati entro agosto 2025.

Un’opera chiave per lo sviluppo dell’intero polo fieristico, ma anche un tassello strategico per la mobilità sostenibile tra Milano, l’aeroporto di Orio al Serio e la città. A sottolinearne l’importanza è stato Giuseppe Epinati, amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova, intervenuto alla riunione della nuova giunta della Camera di Commercio per fare il punto sui due progetti in corso: la fermata ferroviaria e l’ampliamento della struttura di via Lunga.

Tre sottopassi ciclopedonali, larghi sei metri e lunghi venti, saranno realizzati contestualmente alla nuova linea ferroviaria tra Bergamo e Orio, per garantire l’integrazione con il cantiere attualmente in corso. «Il progetto è già stato condiviso con Rfi e Italferr – ha precisato Epinati – ed è stato adattato alle loro specifiche entro giugno. Non dovrebbero esserci ostacoli per il via libera definitivo».

Il grande vantaggio, ha spiegato l’amministratore, è legato al tempismo della progettazione, iniziata quando ancora la ferrovia era in fase di abbassamento: «Se ci fossimo mossi a opera realizzata, i costi sarebbero stati ben più alti e i tempi lunghissimi».

La nuova fermata sarà un nodo strategico di accesso diretto alla Fiera sia per chi arriva da Milano in treno, sia per chi atterra a Orio. Un’opportunità anche per trasformare il parcheggio della struttura in area di interscambio, con vantaggi concreti in termini di sostenibilità e riduzione del traffico cittadino. Il progetto, va ricordato, era già inserito nei vecchi e nei nuovi Piani di governo del territorio del Comune di Bergamo.

Parallelamente, prende forma il piano di ampliamento della Fiera, con l’obiettivo dichiarato di raddoppiare la capacità espositiva. L’accordo di programma originario del 2012 già prevedeva due padiglioni aggiuntivi. Ora, dopo aver affidato al Politecnico di Milano lo sviluppo del masterplan, si lavora per concretizzare il primo lotto funzionale.

L’intero progetto vale circa 40 milioni di euro, ma la priorità a breve termine è raccogliere gli 8 milioni necessari per avviare i lavori sul primo padiglione e sulla nuova fermata ferroviaria. Il concept sarà pronto in ottobre, poi si passerà alla fase di affidamento degli incarichi esecutivi.

«La Fiera deve trasformarsi – ha spiegato Epinati al Corriere Bergamo –: non può essere solo un contenitore per esposizioni. Dovrà offrire spazi polifunzionali in grado di lavorare tutto l’anno, secondo le esigenze di un mercato fieristico in continua evoluzione».

Con l’avvicinarsi della scadenza del suo mandato, Epinati ha confermato la volontà di non rinnovare l’incarico alla guida di Bergamo Fiera Nuova: «Ho già un impegno importante in Comune. Il mio obiettivo era portare a termine la fase progettuale. Sarò soddisfatto se vedrò realizzarsi ciò che ho contribuito a preparare in questi anni».

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