A partire da metà ottobre, il Comune di Bergamo darà ufficialmente il via al progetto di riqualificazione di piazza Luigi Angelini, nel cuore di Città Alta. L’intervento punta a eliminare la sosta delle auto, liberando uno degli spazi pubblici più significativi della città e restituendolo a pedoni, residenti e visitatori, nel segno della visione storica dell’ingegner Angelini, che fu protagonista del risanamento urbanistico della zona negli anni ’30.
Intervento ispirato alla visione di Angelini
La trasformazione di piazza Angelini segue una filosofia ben precisa: restituire dignità e funzione collettiva agli spazi urbani, allontanandosi dalla logica della sosta veicolare a favore di una fruizione sostenibile e armonica. In linea con il progetto originario di risanamento di Città Alta promosso quasi un secolo fa da Luigi Angelini, il nuovo assetto punta su verde, arredo urbano e accessibilità.
Più verde e arredo urbano: cosa prevede il progetto
Il cuore del progetto prevede l’inserimento di otto carpini, alberi ornamentali noti per la loro resistenza e valore paesaggistico. Saranno realizzate anche nuove isole verdi, dotate di panchine e di una nuova illuminazione pubblica, in grado di valorizzare lo spazio anche nelle ore serali. Tutto sarà studiato per creare un ambiente accogliente e integrato nel contesto architettonico di Città Alta.
Uno spazio per cittadini e visitatori
L’area di piazza Angelini sarà interamente pedonalizzata, destinata a residenti, pedoni e turisti. L’intervento mira non solo a migliorare la qualità estetica della piazza, ma anche a offrire un luogo di incontro, sosta e socialità. La riduzione del traffico veicolare contribuirà inoltre a migliorare vivibilità e sicurezza, favorendo la mobilità lenta e sostenibile.
Soluzioni condivise per la mobilità locale
Per rispondere alle esigenze dei residenti, il Comune di Bergamo sta già lavorando a soluzioni condivise per riorganizzare la mobilità locale. L’obiettivo è garantire l’accesso a chi vive in Città Alta senza compromettere il progetto di riqualificazione e il ritorno della piazza alla sua vocazione storica di luogo pubblico a misura d’uomo.
