Il Bike Tour 2025: viaggio per la Pace
Oggi, Bergamo ha ospitato un evento speciale: la tappa del Bike Tour 2025 – Rivers & Lakes to Peace, un’iniziativa promossa dall’associazione bresciana Kaki Tree Project. Questo progetto ciclistico si è dato un obiettivo significativo: percorrere 490 km da Verona a Albagnano, dal 3 al 10 agosto, per diffondere i valori di pace, nonviolenza e dialogo. Ogni pedalata rappresenta un passo verso la costruzione di un futuro più pacifico, unendo le persone attraverso il gesto simbolico della bicicletta.
Tappa a Bergamo: i Kaki Tree alla Trucca
A Bergamo, i ciclisti sono stati accolti in luoghi emblematici della città: prima al Parco della Trucca, uno dei polmoni verdi della città, e successivamente al Giardino di Palazzo Frizzoni, dove si è svolto l’incontro ufficiale. A dare il benvenuto alla delegazione è stata l’assessora alla pace e intercultura, Marzia Marchesi, insieme al presidente del Coordinamento provinciale enti locali per la pace, Matteo Marsala. Un’occasione per ribadire l’importanza di promuovere la cultura della pace e la solidarietà tra i popoli.
Il messaggio del Kaki Tree Project
Il cuore del progetto è legato a una storia di resilienza e memoria: quella dell’albero di kaki che, sopravvissuto all’esplosione nucleare di Hiroshima nel 1945, continua a rappresentare un simbolo di speranza e forza. Le piantine derivate da quell’albero, portatrici di un messaggio potente, stanno oggi viaggiando in tutto il mondo, promuovendo un futuro di pace e dialogo intergenerazionale.
Bergamo, come altre città europee, ha accolto uno di questi alberi, inserendosi simbolicamente in una rete di città per la pace che abbraccia numerose realtà internazionali. L’iniziativa ha il compito di sensibilizzare la comunità sulla necessità di proteggere la memoria storica e il valore della pace, ricordando gli eventi tragici del passato per costruire un futuro migliore.
Un progetto che unisce popoli e comunità
L’iniziativa del Bike Tour 2025 non è solo un viaggio fisico, ma anche un’occasione per riflettere sull’importanza della cooperazione internazionale e dell’impegno civico. In ogni città che attraversano, i ciclisti non solo pedalano, ma partecipano attivamente a momenti di sensibilizzazione, incontri culturali e scambi che rafforzano il legame tra le diverse comunità.
