A Valbrembo scoppia la polemica per l’ordinanza comunale che vieta il transito di cavalli e animali da sella su tutte le strade comunali, i marciapiedi e i percorsi ciclopedonali. Il provvedimento, firmato dal sindaco Veniero Arrigoni, ha l’obiettivo di tutelare la sicurezza di pedoni e ciclisti, l’igiene urbana e l’incolumità degli animali stessi, ma ha suscitato reazioni contrastanti tra cittadini, operatori del settore e forze politiche locali.
L’ordinanza nasce dalle numerose segnalazioni per strade imbrattate dalle deiezioni equine, ma secondo la minoranza consiliare e alcune scuderie attive sul territorio, si tratta di una misura eccessiva, adottata senza alcun confronto preventivo.
Il contenuto dell’ordinanza
Nel dettaglio, il Comune di Valbrembo vieta la circolazione di cavalli su strade, marciapiedi e piste ciclopedonali, consentendola esclusivamente su sentieri e percorsi esplicitamente autorizzati e segnalati come idonei al transito equestre. La motivazione, si legge nel testo dell’ordinanza, è duplice: da un lato la tutela della sicurezza pubblica e del traffico, dall’altro le problematiche igienico-sanitarie legate all’imbrattamento delle aree pubbliche.
Il riferimento normativo è l’articolo 44 del Regolamento di Polizia urbana, che obbliga i conduttori di animali a dotarsi di strumenti per la raccolta degli escrementi e a provvedere immediatamente alla pulizia del suolo pubblico eventualmente sporcato. Tuttavia, secondo il sindaco, questa regola non viene rispettata, da qui la decisione di intervenire con un divieto generalizzato.
Le reazioni: tra sostegno e critiche
Il provvedimento ha generato commenti divisi sui social, con cittadini favorevoli al giro di vite per mantenere pulite le strade e altri che lo ritengono penalizzante per chi pratica l’equitazione in modo responsabile.
Andrea Rota, della Scuderia del Parco di Valbrembo, definisce l’ordinanza “troppo drastica”: “Servirebbe invece un’opera di sensibilizzazione, magari con cartelli o opuscoli, per informare correttamente chi va a cavallo”. Rota sottolinea che vietare tout court la circolazione non risolve il problema, ma rischia di compromettere l’attività di chi pratica equitazione nel rispetto delle regole.
La posizione della minoranza
Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Cerasoli, prende posizione: “Si tratta di una misura radicale, adottata a tempo indeterminato e senza confronto con i cittadini o i gestori dei maneggi locali”. Il consigliere ritiene giusto vietare il transito su ciclopedonali e marciapiedi, come già previsto dal Codice della strada, ma invita l’Amministrazione a considerare soluzioni più flessibili, come permessi temporanei o a fasce orarie per consentire il passaggio verso i sentieri.
“A Valbrembo operano due maneggi e numerosi cavalieri hanno necessità di attraversare brevi tratti di strada per raggiungere le aree adatte alla pratica equestre – continua Cerasoli –. È necessario un approccio equilibrato che concili sicurezza, decoro urbano e rispetto per una tradizione radicata nel territorio”.
Possibili aperture
Dal canto suo, il sindaco non esclude un ripensamento in futuro, qualora la situazione sul territorio dovesse migliorare. “L’ordinanza è una risposta alle continue lamentele ricevute dai cittadini. Ma se ci sarà maggiore attenzione e rispetto del regolamento, valuteremo eventuali modifiche”, ha dichiarato Arrigoni.