I due spettacoli di chiusura di Baccanelli
L’ultima parte della rassegna vedrà protagonista proprio Baccanelli con due spettacoli imperdibili. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 27 agosto alle ore 21, presso l’Oratorio di Comenduno d’Albino, dove andrà in scena “Gioppino e la vendetta della strega Maccherona”. Domenica 31 agosto, invece, a Clusone, alle ore 16 piazza dell’Orologio, quando verrà proposta “Gioppino e la Principessa Stregata”.
In caso di maltempo, per entrambe le date sono previste location alternative al coperto, così da garantire lo svolgimento degli spettacoli. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili su valseriana.eu oppure contattando il numero 340.0017108.
I burattini e l’interazione diretta col pubblico
“I burattini – spiega Baccanelli – consentono un’interazione diretta con i bambini ed il pubblico in generale, senza la virtuale interazione imposta da smartphone e tablet. Una socialità positiva che si esalta in avventure mirabolanti, strampalate e per questo appassionanti. Gli spettacoli sono un’iniezione di realtà, anche per il fatto che si svolgono nel cuore dei borghi storici della Valle”.
La storia di Virginio Baccanelli
Baccanelli, originario di Bottanuco e residente a Cazzano Sant’Andrea, è stato allievo del celebre burattinaio Daniele Cortesi. Nel corso della sua carriera ha ricevuto riconoscimenti importanti: nel 2014 gli è stato assegnato il Premio Nazionale Benedetto Ravasio, e nel 2022 ha partecipato al film “Luigi Maria Palazzolo. Prete tra gli ultimi”, diretto da Omar Pesenti e prodotto in occasione della canonizzazione del sacerdote, anch’egli noto burattinaio.
Il sostegno di Promoserio ed Enti locali
“Grazie al sostegno di Promoserio, Comuni, Pro Loco, Oratori, enti e realtà locali – sottolinea Baccanelli – la rassegna punta a mantenere viva la tradizione Bergamasca, ma anche a mettere in dialogo Compagnie da altre province e regioni. In questi primi dieci anni sono stati rappresentati ben cinquantadue spettacoli, raggiungendo un pubblico di quasi diecimila spettatori”.
“Legno Vivo” è dunque più di una rassegna teatrale: è un progetto culturale che celebra e tramanda la tradizione del teatro dei burattini bergamasco, portandolo tra la gente, nei borghi, nelle piazze, nei luoghi della comunità. Un’occasione di divertimento e di crescita, soprattutto per i più piccoli, in un contesto autentico e senza mediazioni digitali.
