Lavoro nero e sicurezza assente: chiusi tre ristoranti a Bergamo

Controlli dell’Ispettorato del Lavoro e dei Carabinieri: emerse gravi irregolarità in tre locali tra capoluogo e provincia. Sanzioni per oltre 25mila euro.

carabinieri nas

Proseguono le attività di controllo nel settore della ristorazione nella provincia di Bergamo, dove l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, in collaborazione con i Carabinieri di Alzano Lombardo, ha riscontrato gravi violazioni in tre ristoranti, portando alla sospensione delle attività e all’emissione di sanzioni superiori ai 25.000 euro.

Le verifiche, svolte nei giorni scorsi, avevano come obiettivo il rispetto delle normative sul lavoro regolare e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in un comparto da tempo ritenuto sensibile sotto questi aspetti. I risultati hanno confermato le preoccupazioni delle autorità: in tutti e tre i locali ispezionati sono emersi casi di impiego di personale in nero, mentre in uno è stata rilevata l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), documento obbligatorio per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Nel dettaglio, due ristoranti sono stati sanzionati per lavoro nero: nel primo esercizio 3 dipendenti su 11 sono risultati senza contratto, mentre nel secondo la stessa irregolarità ha riguardato 3 addetti su 8. Per entrambe le attività, oltre alla sospensione temporanea, sono state comminate sanzioni da circa 8.000 euro ciascuna.

Più critica la situazione del terzo locale, dove l’ispezione ha portato alla luce 2 lavoratori in nero su 4 totali e soprattutto la mancanza del DVR, documento fondamentale previsto dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008). La doppia violazione ha comportato una sanzione complessiva di 9.000 euro, con sospensione immediata dell’attività.

L’Ispettorato ha sottolineato che queste ispezioni fanno parte di un piano più ampio di contrasto al lavoro irregolare e di tutela della salute e della dignità dei lavoratori, specialmente nei settori dove più frequentemente si verificano abusi. «L’obiettivo è duplice: tutelare i diritti dei lavoratori e garantire una concorrenza leale tra gli operatori economici», fanno sapere le autorità.

Le attività sospese potranno essere riaperte solo dopo la regolarizzazione delle posizioni lavorative e il ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla legge. Intanto, l’Ispettorato ha annunciato che i controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, con particolare attenzione ai locali pubblici e alle piccole-medie imprese del settore.

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