Da giovedì 16 ottobre entra in vigore a pieno regime la nuova Zona a traffico limitato di Valverde, a Bergamo, con l’attivazione ufficiale delle telecamere e l’emissione automatica delle sanzioni. Dopo un mese di “pre-esercizio”, in cui la Polizia locale ha svolto un’attività informativa senza multare, il Comune passa alla fase operativa, facendo partire le multe per chi transita al di fuori delle finestre orarie consentite.
Le nuove regole, in vigore già dal 15 settembre, permettono il passaggio soltanto in due fasce giornaliere: dalle 7:00 alle 9:30 e dalle 15:45 alle 19:30, dal lunedì al venerdì. In tutti gli altri orari, compresi i fine settimana, il traffico è vietatoverso il viale delle Mura e in uscita dalla zona (compreso il Parking Fara), fatta eccezione per i veicoli autorizzati o dotati di pass.
Multe in arrivo, ma lo “scavalco” continua
Nonostante le restrizioni, molti automobilisti continuano a percorrere la Ztl fuori orario, approfittando della temporanea assenza di sanzioni. Nella giornata di lunedì 13 ottobre, a telecamere ancora spente, diversi veicoli non autorizzati sono stati visti oltrepassare l’ingresso della Ztl, talvolta esitando davanti al totem che da settimane segnala “Ztl attiva”. La Polizia locale, in alcuni casi, ha bloccato i trasgressori all’altezza della rotonda del Roccolino, costringendoli a fare inversione.
A partire da giovedì, però, le infrazioni saranno registrate e sanzionate automaticamente, come confermato dall’assessore alla Mobilità Marco Berlanda, che ha sottolineato il rispetto delle tempistiche imposte dal Ministero dei Trasporti: «Abbiamo ricevuto i dati del pre-esercizio e possiamo ora attivare il sistema».
Le difficoltà di chi vive e lavora nella zona
Residenti, commercianti e rappresentanti della comunità religiosa locale hanno sollevato numerose criticità. Tra i più colpiti, i gestori del ristorante-pizzeria “Roccolino”, situato proprio all’interno dell’area interdetta: «I nostri clienti temono di prendere una multa. Abbiamo già perso lavoro», raccontano. Oltre alle perdite economiche, i titolari denunciano costi aggiuntivi per lo smarcamento delle targhe (1 euro ciascuna) e chiedono che le telecamere vengano spostate di qualche metro per semplificare l’accesso.
Anche il parroco di Valverde, don Michele Cortinovis, ha rinnovato l’appello al Comune: «La parrocchia è praticamente divisa in due: il 90% dei fedeli vive fuori dalla Ztl e non può raggiungere la chiesa. Come faranno gli anziani ad arrivare fino al sagrato?». La proposta di spostare le telecamere oltre Porta San Lorenzo è stata però respinta.
Il Comune: «Soluzioni mirate per casi specifici»
L’assessore Berlanda ha spiegato che lo spostamento delle telecamere non è tecnicamente possibile, in quanto via Maironi da Ponte è troppo stretta per garantire un’inversione di marcia, come previsto dalle norme. Tuttavia, l’amministrazione ha aperto a misure correttive per situazioni specifiche:
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Permessi speciali per le targhe dei fedeli abituali, in modo da consentire la partecipazione alle funzioni religiose;
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Autorizzazioni temporanee per eventi non ricorrenti, come matrimoni o funerali, su richiesta della parrocchia o del Comitato di Città Alta;
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Apertura anticipata del “corridoio pomeridiano” alle 15:45 anziché alle 16:00, per agevolare i genitori nel ritiro dei figli da scuola.
Secondo Berlanda, queste soluzioni puntano a «equilibrare la tutela del centro storico e le esigenze della cittadinanza», pur mantenendo l’impianto regolatorio stabilito.