Perquisizione a Urgnano: ketamina in casa di un 33enne
Nel corso di un’operazione scattata venerdì 10 ottobre, i Carabinieri di Urgnano hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa di un uomo di 33 anni, di origini nigeriane, residente nel comune di Urgnano. L’operazione è stata parte di un’attività di controllo finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti sul territorio. Le indagini, supportate da riscontri informativi, avevano condotto gli inquirenti ad un sospetto di attività illegale legata alla droga.
Durante il controllo, l’uomo ha inizialmente consegnato spontaneamente un piccolo quantitativo di ketamina, affermando che fosse destinato al suo uso personale. Tuttavia, la successiva perquisizione accurata ha portato alla scoperta di altre sostanze stupefacenti nascoste in diversi punti dell’abitazione.
Sequestrati stupefacenti e materiale per il confezionamento
Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto 17 grammi di ketamina suddivisi in vari involucri, oltre a una pastiglia di ecstasy, un grammo di hashish, e due bilancini di precisione. Inoltre, sono stati trovati anche materiali per il confezionamento della droga e una somma di 470 euro in contante, considerata il probabile provento dell’attività di spaccio.
L’operazione ha rivelato anche un altro dettaglio significativo: all’interno dell’abitazione è stata trovata una bottiglia contenente cloridrato di ketamina, un principio attivo utilizzato per la produzione della sostanza stupefacente. Parte del materiale, inclusi i bilancini e le dosi di droga, era nascosta in contenitori modificati, progettati per eludere i controlli da parte delle forze dell’ordine.
L’uomo denunciato alla Procura di Bergamo
Nonostante l’iniziale dichiarazione dell’uomo riguardante l’uso personale della sostanza, i Carabinieri hanno ritenuto che l’ingente quantità di droga, insieme agli strumenti per il confezionamento e al denaro rinvenuto, fosse indicativa di attività di spaccio. L’uomo, già con precedenti specifici in materia di stupefacenti, è stato quindi deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bergamo.
Tutto il materiale rinvenuto, comprese le sostanze stupefacenti e il denaro, è stato posto sotto sequestro dalle autorità competenti, come parte delle indagini in corso.