L’esplosione che la mattina del 26 maggio ha devastato un’abitazione di via Isolabella a Bagnatica, provocando il ferimento di più persone e l’evacuazione di 42 residenti, è stata causata da una fuga di gas dovuta alla rottura di una giuntura all’interno del muro della cucina. Lo conferma la relazione tecnica redatta dal Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco della Lombardia, depositata nelle scorse ore alla Procura di Bergamo.
L’incidente, avvenuto poco dopo le 6:30 del mattino, ha completamente distrutto l’immobile della famiglia Cabras e danneggiato seriamente alcune abitazioni vicine. Al momento dell’esplosione, la padrona di casa si trovava in cucina e stava iniziando a preparare la colazione. La donna è sopravvissuta grazie all’intervento tempestivo dei vicini.
Una perdita invisibile ma letale
Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco, il gas sarebbe fuoriuscito da un giunto difettoso di una tubatura collegata al piano cottura, nascosto all’interno della parete. Le anomalie nei consumi registrate dal contatore nei giorni precedenti — con un incremento significativo già dal pomeriggio del 25 maggio — hanno fornito un primo indizio agli investigatori.
Tuttavia, nessun odore di gas è stato percepito all’interno dell’abitazione prima dello scoppio. Un dettaglio che ha destato stupore fin da subito. Una delle ipotesi emerse nella relazione è che la cosiddetta “carta gialla”, un materiale isolante un tempo utilizzato per avvolgere le tubature, possa aver assorbito o schermato la tipica percezione olfattiva del gas, impedendo di cogliere tempestivamente la fuga.
Esplosione improvvisa e danni ingenti
Una volta saturato l’ambiente, è bastato un innesco minimo, come l’accensione di un elettrodomestico o la semplice attivazione del piano cottura, per provocare l’esplosione. Il boato è stato avvertito in tutto il quartiere, e ha reso inagibile l’intero edificio. Diversi appartamenti adiacenti hanno riportato danni strutturali, e l’area resta tuttora sotto sequestro.