Settanta operazioni in dieci mesi: il bilancio della Questura
Nel corso del 2025, la zona di via Paglia a Bergamo è stata teatro di 70 operazioni “a largo raggio”, coordinate dalla Questura cittadina e mirate al contrasto di fenomeni di degrado urbano, spaccio di stupefacenti e microcriminalità.
Le azioni, avviate a gennaio, hanno coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia locale, Guardia di Finanza e l’Esercito, con risultati che comprendono denunce e arresti. L’obiettivo principale è quello di restituire sicurezza e vivibilità a un’area ritenuta critica dal punto di vista dell’ordine pubblico.
La “zona rossa” e il divieto di stazionamento
La parte sud di via Paglia – compresa tra via Bonomelli, via Novelli e via Paleocapa – è stata formalmente inserita dalla Prefettura di Bergamo nella cosiddetta “zona rossa”, una fascia urbana a vigilanza rafforzata.
In base al provvedimento, è vietato stazionare o sostare ai soggetti che tengano comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti, tali da compromettere la libera fruizione dell’area e da rappresentare un pericolo concreto per la sicurezza pubblica.
La misura, già in vigore da alcuni mesi, si inserisce in un piano più ampio di interventi che prevede la presenza costante delle forze dell’ordine e un controllo continuo del territorio.
Residenti prudenti, Comune fiducioso: la vivibilità urbana
I residenti della zona manifestano un atteggiamento di attesa e cautela, riconoscendo l’impegno delle Istituzioni ma riservandosi di valutarne gli effetti nel lungo periodo. Molti cittadini sottolineano come gli interventi siano visibili e frequenti, ma segnalano anche che le persone fermate o arrestate tendono a tornare rapidamente nell’area, vanificando parte degli sforzi di prevenzione.
L’amministrazione comunale, invece, mostra fiducia nei risultati. L’assessorato alla Sicurezza guidato da Giacomo Angeloni sottolinea che il piano di riqualificazione di via Paglia ha l’obiettivo di rendere lo spazio urbano più vivibile e fruibile, anche attraverso la riduzione delle aree di parcheggio e l’aumento della presenza sociale.
Il Comune considera la sicurezza come un “puzzle di interventi complementari”, che combina presidio del territorio, videosorveglianza e animazione sociale per restituire vitalità ai quartieri.
Polizia Locale, +38% di ore di servizio
Nel confronto tra il 2023 e il 2024, la presenza della Polizia Locale nella zona di via Paglia è cresciuta del 38%. I dati del 2025, ancora in aggiornamento, confermano un’ulteriore crescita.
Oltre al pattugliamento su veicoli, gli agenti operano anche a piedi, mantenendo un contatto diretto e costante con i residenti per individuare criticità e pianificare interventi mirati.
Parallelamente, è stato potenziato il sistema di videosorveglianza: ai due impianti già presenti in largo Medaglie d’Oro e all’incrocio Paglia–Paleocapa, si sono aggiunti da gennaio tre nuovi punti di ripresa, collocati tra Paglia–Bonomelli, Paglia–Novelli e Novelli–piazzetta Spada.
Ogni impianto dispone di telecamere mobili ad alta definizione, collegate direttamente alle centrali operative di polizia e carabinieri. Le immagini, accessibili in tempo reale, si rivelano fondamentali per le indagini sullo spaccio e sui reati predatori.
Controlli sulle attività commerciali
L’attenzione delle autorità non si limita al controllo delle persone, ma si estende anche alle attività economiche della zona.
Negli ultimi mesi, le verifiche hanno portato a sequestri di generi alimentari non conformi – tra cui 350 chili tra carne e pesce – e a restrizioni sulla vendita di alcolici in orari notturni, considerata una delle cause principali di schiamazzi e disturbo ai residenti.
Il monitoraggio costante, combinato con la videosorveglianza e la presenza delle forze dell’ordine, rende oggi via Paglia un’area sotto osservazione 24 ore su 24, con l’obiettivo di consolidare i risultati e rafforzare la percezione di sicurezza.
Un modello di controllo urbano integrato
Il piano operativo su via Paglia rappresenta un modello di collaborazione interforze, che unisce prevenzione, tecnologia e dialogo con la comunità.
Il Comune considera questo approccio un punto di partenza per la rigenerazione urbana, capace di coniugare sicurezza e vivibilità, in una prospettiva che punta a restituire ai cittadini spazi più accoglienti, ordinati e condivisi.