Dopo oltre un secolo di storia, il Ristorante Posta di Sant’Omobono Terme chiuderà i battenti all’inizio del 2026, segnando la fine di una lunga avventura familiare iniziata nel 1910 e diventata nel tempo un punto di riferimento sociale e culturale per la Valle Imagna. La decisione arriva dalle attuali titolari, le sorelle Petronilla e Luisa Frosio, che hanno scelto di concludere il loro percorso professionale per dedicarsi finalmente a un po’ di meritato riposo.
Il Ristorante Posta non è stato solo un locale, ma un autentico presidio del territorio, nato su un terreno acquistato nel 1907 dal bisnonno delle titolari. Fu Carlo Frosio, fratello del nonno, ad aprire ufficialmente l’attività nel 1910, con una funzione ben diversa dalla semplice ristorazione: al suo interno si smistava la posta diretta verso l’alta Valle, da cui il nome che ancora oggi porta. Nei giorni di mercato, la struttura ospitava uffici temporanei come il notaio, il geometra, il dentista, e persino il primo sportello della Banca Popolare di Bergamo aperto in valle.
Negli anni successivi, la gestione passò di mano in mano, restando sempre all’interno della famiglia: prima Luigi, poi sua moglie Gemma Manzoni, e dopo la guerra Sperandio Frosio, padre delle attuali titolari, che trasformò il locale in Bar-Trattoria Posta. In quell’epoca, il ristorante svolgeva anche un servizio fondamentale per le comunicazioni: le telefonate arrivavano al Posta, e le sorelle Frosio aiutavano a rintracciare in paese i destinatari, in un tempo in cui il telefono era ancora un lusso.
Con l’arrivo delle sorelle Petronilla e Luisa, il ristorante ha vissuto una nuova fase, puntando su materie prime locali e qualità gastronomica, tanto da essere riconosciuto nel 2007 come “Attività Storica” dalla Regione Lombardia e inserito nell’elenco delle imprese ultracentenarie italiane. Petronilla, inoltre, ha ricoperto il ruolo di presidente del Gruppo Ristoratori Ascom Bergamo Confcommercio, diventando una figura di riferimento per il settore.
La chiusura, fissata per l’inizio del 2026, rappresenta la fine di un’epoca, ma non necessariamente della storia dell’attività: le titolari si sono dette disponibili a trattative con eventuali interessati, nella speranza che qualcuno possa raccogliere l’eredità del Ristorante Posta e portare avanti il suo prestigioso nome.
Nel frattempo, giovedì 6 novembre, colleghi e commercianti locali si ritroveranno al Posta per una cena di saluto e riconoscenza verso le sorelle Frosio, vere custodi di un pezzo di memoria collettiva della comunità