La riforma del TPL approda in Commissione Territorio
Milano, giovedì 13 novembre. La V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità approva a maggioranza la modifica alla legge regionale che disciplina il trasporto pubblico locale in Lombardia, segnando l’avvio di una revisione strutturale. Il progetto di legge interviene sulla normativa del 2012 con l’obiettivo di rafforzare la governance regionale, promuovere innovazione, migliorare l’integrazione tariffaria e garantire maggiore equità territoriale.
Le principali novità del provvedimento
La riforma introduce un ruolo più centrale per Regione Lombardia, che non farà più parte delle Agenzie del TPL ma ne ridefinirà l’assetto tramite Giunta. Tra i pilastri figurano:
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sistema tariffario integrato e bigliettazione elettronica;
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strumenti premiali e sanzionatori per garantire qualità del servizio;
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riorganizzazione delle competenze tra Regione, Province, Comuni e Agenzie del TPL;
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tutele per il personale nei passaggi di gestione;
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norme specifiche per taxi e contingentamento regionale per le autorizzazioni NCC;
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risorse aggiuntive per le aree svantaggiate, comprese le zone montane.
Durante l’esame, la Commissione approva 41 emendamenti su oltre cento presentati, segno di un confronto serrato tra maggioranza e opposizione.
Le valutazioni politiche sulla nuova legge
Il relatore Marco Bestetti (FdI) definisce il testo come una riforma strutturale pensata per una Lombardia «sempre più connessa e sostenibile», mentre Luigi Ponti (PD) osserva come il provvedimento, pur migliorabile, non introduca innovazioni ritenute sufficienti a risolvere le criticità del sistema.
Il commento del presidente Lobati
A margine dell’approvazione, il presidente della V Commissione Jonathan Lobati sottolinea la portata del cambiamento, evidenziando in particolare gli strumenti che permetteranno un servizio più moderno e capillare, soprattutto nei territori periferici.
Le dichiarazioni
Jonathan Lobati (Forza Italia, presidente V Commissione Territorio)
«Con l’approvazione di questa variante Regione Lombardia rafforza finalmente il suo ruolo nella gestione del trasporto pubblico. Con questa legge rinnovata compiamo un passo verso una mobilità lombarda più efficiente e moderna, con l’introduzione dei biglietti digitali e più risorse alle aree svantaggiate, ad esempio le nostre valli, dove non sempre, ad oggi, il servizio è accessibile a tutti allo stesso modo».
Marco Bestetti (Fratelli d’Italia, relatore)
«Questa riforma vuole mettere al centro i cittadini e migliorare in modo strutturale uno dei settori più complessi e strategici della Lombardia. Lo facciamo da forza di governo, introducendo una visione chiara, strumenti concreti e il coraggio di cambiare ciò che può essere perfezionato. È un segnale forte di serietà e responsabilità da parte della nostra maggioranza. Ringrazio l’Assessore ai Trasporti Franco Lucente per l’impegno e la determinazione con cui ha lavorato a questo progetto, affrontando con pragmatismo e visione uno dei comparti più importanti della nostra Regione. Vogliamo riaffermare la centralità del trasporto pubblico in una Lombardia sempre più connessa, accessibile e sostenibile. Incentiveremo comportamenti virtuosi, promuoveremo tecnologie digitali, semplificheremo la governance e favoriremo l’integrazione tra mezzi pubblici e mobilità condivisa. Una scelta in linea con i principi di sostenibilità e innovazione propri della cultura di governo del centrodestra».
Luigi Ponti (Partito Democratico)
«Avevamo aspettative più alte e confidiamo in ulteriori approfondimenti e miglioramenti nel corso del lavoro d’Aula. In questo testo ribadiamo che non sono previste novità importanti e tali da affrontare in modo adeguato le criticità».