Serata di paura a Clusone, dove un ladro si è introdotto in una casa mentre i proprietari erano seduti a tavola per la cena. L’episodio è avvenuto giovedì 13 novembre, intorno alle 19, in un bilocale situato in via Valeda, zona residenziale circondata da campi.
Secondo il racconto fornito dal 40enne residente, che vive con la madre 65enne, tutto è cominciato con tre tonfi improvvisi. In un primo momento, i rumori sono stati attribuiti ai vicini, ma al terzo colpo, il figlio si è alzato dal tavolo per controllare. Aperta la porta della camera da letto, si è trovato davanti una figura che si è lanciata dalla finestra, fuggendo nel buio e facendo perdere le proprie tracce tra i campi.
Il ladro aveva forzato infissi e ante della finestra della camera, situata al piano rialzato, e si era appena introdotto nell’abitazione quando è stato scoperto. Lo confermano le tracce di fango lasciate sul pavimento e la mancata sottrazione di oggetti, segno che il tentativo di furto è stato interrotto quasi subito. Il primo obiettivo del malvivente sembravano essere i comodini, dove spesso vengono lasciati portafogli o piccoli oggetti di valore.
L’allarme al 112 è scattato immediatamente, con l’intervento tempestivo dei Carabinieri, che hanno avviato i rilievi e dato il via alle ricerche nella zona circostante. Nessun dettaglio è stato fornito sulla fisionomia o l’abbigliamento del ladro, agito con estrema rapidità, lasciando pochi elementi utili all’identificazione. Non è chiaro se fosse solo o appoggiato da un complice rimasto all’esterno.
Il furto sventato non è un caso isolato. Nelle ultime sere, sarebbero stati registrati altri episodi simili nel territorio di Clusone, sempre con dinamiche analoghe: ingresso in abitazione nelle ore serali, approfittando del buio e dell’assenza (o distrazione) dei proprietari.
Di fronte a questa escalation, i Carabinieri hanno deciso di intensificare i controlli, soprattutto nelle fasce orarie del tardo pomeriggio, quando con il ritorno dell’ora solare l’oscurità favorisce i movimenti dei malintenzionati. Le pattuglie monitorano in particolare le zone periferiche e residenziali, considerate più esposte.