La Val Brembana torna a fare i conti con le conseguenze del maltempo. Un masso di circa 60 quintali si è abbattuto nella mattinata di lunedì 17 novembre sulla strada comunale di Zogno, compromettendo l’unico collegamento verso le frazioni di Pamparato (Brembilla) e Carnito (Zogno). L’enorme blocco di roccia, di circa tre metri cubi, si è staccato da un versante a 200 metri di distanza dal punto in cui si è arrestato, abbattendo nel suo percorso alberi e vegetazioneprima di finire al centro della carreggiata.
Strada chiusa e sorvoli in elicottero
L’intervento immediato dei vigili del fuoco, supportati da un elicottero, ha permesso di effettuare un primo sopralluogo aereo per valutare la stabilità del pendio e la presenza di altri pericoli. Durante l’ispezione è stato individuato un secondo masso a rischio caduta, motivo per cui si è deciso di chiudere completamente la strada a scopo precauzionale in attesa di verifiche più approfondite da parte dei geologi.
Due contrade completamente isolate
Pamparato e Carnito, due piccole contrade montane abitate da circa venti persone, risultano attualmente irraggiungibili. Il blocco stradale ha interrotto l’accesso veicolare e pedonale, lasciando una decina di famiglie isolate. In assenza di vie alternative, i residenti sono al momento in attesa di aggiornamenti da parte del Comune e della Protezione civile, che stanno coordinando le operazioni di messa in sicurezza.
Precedenti e rischio idrogeologico
Non è la prima volta che quest’area viene colpita da fenomeni simili: già nel 2024 si era verificata una frana in una zona poco distante, con conseguente chiusura temporanea della stessa strada. L’evento di oggi riaccende l’allarme sullo stato di salute dei versanti montuosi nella zona, da tempo segnalati per l’elevato rischio idrogeologico legato alle forti precipitazioni e all’instabilità del terreno.
In attesa dei prossimi interventi
Le autorità locali stanno monitorando la situazione e valutando interventi urgenti per il ripristino della viabilità. Intanto, gli abitanti delle frazioni interessate si trovano senza collegamenti diretti e dipendono dall’assistenza esternaper beni essenziali e servizi di emergenza. La priorità resta la rimozione del masso e la messa in sicurezza del versante, ma solo dopo i rilievi tecnici sarà possibile stabilire tempi certi per la riapertura della strada.