La strada comunale tra Bondo e via Manzoni a Ubiale Clanezzo resterà chiusa ancora per tempo indefinito. Dopo l’ultimo sopralluogo tecnico effettuato nella giornata di lunedì 17 novembre da un geologo incaricato dal Comune, l’Amministrazione ha deciso di prolungare la chiusura del tratto stradale per motivi di sicurezza, a causa del persistente rischio di distacco di materiale roccioso dalle pareti che fiancheggiano la carreggiata.
La situazione è particolarmente critica per via della morfologia dell’area, che presenta versanti rocciosi molto alti e instabili. Le reti paramassi già installate lungo il percorso non sono ritenute sufficienti a garantire la protezione necessaria a fronte del rischio attuale. Il tratto interessato, che collega il comune di Ubiale Clanezzo con Almenno San Salvatore, è già stato in passato oggetto di interruzioni per cause analoghe, rendendo la zona uno dei punti più sensibili della viabilità locale.
Il Comune ha annunciato l’esistenza di progetti già redatti per la messa in sicurezza definitiva del tratto, che prevedono un’estensione delle reti di contenimento e altre opere strutturali. Tuttavia, la realizzazione di questi interventi è subordinata al reperimento di risorse economiche per circa 4 milioni di euro, necessari per la messa in sicurezza dell’intero asse tra le località di Bondo e Clanezzo. Una richiesta di finanziamento è stata presentata alla Regione, ma non sono ancora stati comunicati tempi certi né sull’eventuale stanziamento dei fondi né sull’avvio dei lavori.
Nel frattempo, l’Amministrazione comunale raccomanda la massima prudenza e invita i cittadini a utilizzare percorsi alternativi. Non sono esclusi ulteriori interventi di monitoraggio e sopralluoghi nei prossimi giorni, volti a valutare l’evoluzione della situazione geomorfologica e la tenuta delle strutture di protezione esistenti.
L’ipotesi di una riapertura a breve termine appare, al momento, poco probabile. La priorità, secondo le autorità locali, rimane quella di garantire la sicurezza delle persone che quotidianamente percorrono quella strada. I residenti delle zone limitrofe e i pendolari dovranno quindi affrontare ulteriori disagi legati alla deviazione del traffico e all’allungamento dei tempi di percorrenza.