Il comparto delle valvole industriali si conferma in buona salute e guarda al futuro con fiducia. È quanto emerso dalla settima edizione dell’IVS Valve Industry Think Tank, ospitata il 20 novembre presso l’auditorium di Confindustria Bergamo, all’interno del Kilometro Rosso Innovation District. L’incontro, intitolato “Verso IVS 2026: novità, conoscenza e networking strategico”, ha rappresentato un’anteprima della Fiera Internazionale IVS 2026, in programma dal 19 al 21 maggio 2026 alla Fiera di Bergamo.
IVS – Industrial Valve Summit, organizzatrice dell’evento, è ormai un punto di riferimento mondiale per le tecnologie di controllo del flusso e le valvole industriali. Il settore, nonostante le fluttuazioni internazionali, continua a dimostrare resilienza, innovazione e forte capacità di adattamento, specie nei territori a vocazione industriale come la provincia di Bergamo, che da sola concentra oltre 100 imprese specializzate entro un raggio di 100 km, responsabili di oltre il 90% del fatturato nazionale e circa 6.000 occupati.
Tecnologia, nuovi mercati e sostenibilità al centro del dibattito
Tra i protagonisti del convegno anche i membri della Society of Petroleum Engineers (SPE), che hanno contribuito con una visione sulle sfide energetiche globali, rafforzando il valore tecnico-scientifico della giornata. Il settore, che segue strettamente l’andamento degli investimenti energetici, ha beneficiato nel 2025 di una buona congiuntura, e le prospettive per il 2026 sono positive.
Secondo Francesco Apuzzo, presidente del Comitato Scientifico di IVS e di VALVEcampus, “l’industria delle valvole guarda sempre al nuovo e resiste alle oscillazioni del mercato globale grazie alla sua capacità di evolversi”.
Tra i focus emersi, l’energia geotermica rappresenta una delle nuove frontiere di sviluppo. L’Italia, in particolare, è in posizione favorevole sia tecnologicamente che territorialmente, come confermato da Luca Farina di Orion e da Apuzzo. A Larderello (Toscana) si trova infatti il più grande impianto geotermico d’Europa, e l’Italia, grazie a operatori come Italy Green Power, mantiene una leadership nel settore.
I rischi: dazi USA e concorrenza cinese
Non sono mancati, però, elementi di criticità. Il tema dei dazi imposti dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump ha influito negativamente sul commercio, con picchi del 50% nei mesi estivi, come ha sottolineato Fabio Brevi di OMB Valves. Attualmente i dazi si sono ridotti al 15%, ma l’incertezza rimane.
La Cina ha approfittato del contesto internazionale per espandersi, consolidando la propria posizione come primo produttore mondiale anche in termini qualitativi, e conquistando mercati prima meno accessibili, come la Russia, dove molte aziende italiane hanno perso la clientela.
L’Arabia Saudita è invece considerata il mercato in maggiore espansione, con investimenti per oltre 50 miliardi di dollari nel settore. “In 50 anni non ho mai visto un boom simile di richieste”, ha dichiarato Brevi.
L’idrogeno: opportunità ancora in fase sperimentale
L’idrogeno rappresenta un’opzione strategica per il futuro, ma secondo gli esperti i tempi non sono ancora maturi per un impatto significativo nel settore delle valvole. Lo confermano sia Claudio Piccinini di LVF, che Brevi stesso: “Abbiamo investito, ma i cambiamenti politici in America hanno rallentato tutto. È un processo che ha bisogno di stabilità e continuità”.
Intelligenza Artificiale: applicazioni sempre più centrali
In forte espansione è invece l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’industria manifatturiera delle valvole. Le aziende investono in tecnologie per ottimizzare processi documentali, qualità e controlli, ma secondo Brevi è fondamentale “avere personale dedicato al monitoraggio costante dell’IA”. Le potenzialità sono enormi, ma richiedono governance e competenze specifiche.
Bergamo come distretto strategico della filiera
Il comparto delle valvole è una delle filiere industriali più forti e consolidate del territorio bergamasco, secondo Luca Pandolfi, project manager di IVS. “Con oltre 2 miliardi di euro di fatturato, è una realtà spesso poco visibile ma altamente strategica”.
Verso IVS 2026: una fiera sempre più internazionale
L’edizione 2026 della fiera IVS sarà la più grande di sempre, con tre giorni di durata, quattro padiglioni e 16.000 metri quadrati di esposizione. Dopo i 15.000 visitatori e 325 espositori del 2024 (di cui il 20% stranieri), l’obiettivo è superare il record del 2019, quando si registrarono presenze da oltre 90 paesi.