Una nuova rete di teleriscaldamento potrebbe presto servire la città di Treviglio. Il progetto, presentato da una società del gruppo Edison, prevede la realizzazione di una centrale termica e la posa di circa 20 chilometri di tubature interrate, con lo scopo di portare calore a condomini e imprese locali in modo più efficiente e sostenibile.
I numeri del progetto
Secondo lo studio di prefattibilità, a Treviglio sono 272 le grandi utenze potenzialmente compatibili con il servizio, per un totale di 3 milioni di metri cubi riscaldabili. Tuttavia, per ragioni commerciali, l’utenza effettiva stimata scenderebbe a 166 unità, pari a 1,5 milioni di metri cubi e un fabbisogno annuo di 43.000 megawattora.
La rete principale partirebbe da una centrale termica posizionata lungo via Bergamo, anche se Edison si è detta disponibile a valutare alternative a sud della ferrovia. La dorsale seguirebbe il tracciato di via Vasco da Gama, via Brasside e via Trento, per poi dividersi in due rami in via Boccaccio: uno con capolinea al PalaFacchetti, l’altro diretto al cimitero cittadino.
Da questa dorsale si diramerebbero successivamente reti secondarie, suddivise in cinque lotti, che raggiungerebbero le singole utenze.
Tecnologie e impatto ambientale
Per l’alimentazione del sistema, Edison propone una combinazione di tecnologie: caldaia a biomassa, cogenerazione, cascami termici e pompe di calore geotermiche. Si tratta di un modello già adottato a Romano di Lombardia, dove il primo lotto della rete è entrato in funzione a dicembre. Il sistema permetterebbe agli utenti di eliminare le caldaie individuali, sostituite da scambiatori di calore, con una riduzione media dei costi in bolletta del 15% e un taglio delle emissioni fino al 40%.
Le condizioni del Comune
La Giunta comunale, pur valutando positivamente la proposta, ha deciso di non qualificare il teleriscaldamento come servizio di interesse pubblico, ma come iniziativa privata. Ciò consente al Comune di richiedere un canone per l’uso del suolo pubblico, su cui verrà interrata la rete.
Parallelamente, è stato dato mandato agli uffici di pubblicare un avviso esplorativo per altri operatori interessati, con vincoli specifici: tra questi, il ripristino completo dell’asfalto nei tratti stradali compromessi, la possibilità di accesso alla rete da parte di più soggetti e l’obbligo di connettere eventuali fonti di calore alternative già presenti sul territorio.
Le parole del sindaco Imeri
«Abbiamo ricevuto una proposta che può valorizzare ulteriormente la città, agendo in ottica di sostenibilità ambientale – ha dichiarato il sindaco Juri Imeri –. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo espresso parere favorevole in Giunta e avviato un iter trasparente per garantire la massima apertura e competitività».