Dopo oltre cinquant’anni di chiusura, il Grand Hotel di San Pellegrino si prepara a tornare alla ribalta nel 2030, completamente rinnovato e con un’identità a cinque stelle. La gestione dell’ambizioso progetto è affidata al gruppo californiano EKN Development, che ha ufficialmente preso in carico l’iniziativa nell’estate del 2024, a seguito dell’aggiudicazione del bando comunale.
Con un investimento che supererà i 64 milioni di euro, il Grand Hotel diventerà un punto di riferimento nel panorama dell’hotellerie di lusso internazionale. A guidare le operazioni è Ebbie Nakhjavani, amministratore delegato del gruppo, che ha confermato la volontà di realizzare una struttura capace di competere con giganti del settore come il Mandarin Hotel di Milano.
L’intervento, che coinvolgerà architetti, designer e imprese di calibro internazionale, è articolato in più fasi. La progettazione impiantistica è già stata completata da Lombardini22, studio milanese, mentre il design complessivo sarà curato da un affermato studio di architettura parigino, il cui nome sarà reso noto nei prossimi mesi.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla realizzazione di una Spa d’eccellenza, pensata non solo come spazio benessere, ma anche con una vocazione terapeutica. La struttura, che sorgerà al piano seminterrato del Grand Hotel, sfrutterà le acque delle sorgenti comunali grazie a un accordo con il Comune. Secondo quanto riferito da Paolo Nessi, vicepresidente di EKN Europa, saranno coinvolti medici internazionali e la gestione della Spa sarà affidata a un gruppo straniero di primo livello.
La gestione dell’intero hotel è stata affidata per 99 anni al gruppo americano, che sta trattando con alcune tra le catene alberghiere più prestigiose al mondo, tra cui Marriott e Four Seasons. Il resort di San Pellegrino punta a diventare una destinazione di livello globale, capace di attrarre clientela da ogni parte del mondo. Secondo le stime, al momento dell’apertura, tutte le 118 camere saranno già prenotate.
L’apertura del cantiere è prevista per il 2027, con l’impiego di imprese locali del territorio bergamasco. L’obiettivo è valorizzare le competenze dell’area, con una forte attenzione anche alla cultura gastronomica locale, che vedrà la partecipazione di chef stellati. Gli spettacoli e gli eventi previsti all’interno del Grand Hotel arriveranno invece direttamente da Las Vegas, portando così un tocco internazionale al cuore della Valle Brembana.
Il Comune di San Pellegrino Terme e la Regione Lombardia contribuiranno al progetto con un finanziamento di tre milioni di euro, stanziato all’interno degli accordi di programma per lo sviluppo urbano della cittadina. L’investimento iniziale di 64 milioni potrebbe essere ampiamente superato una volta completata la fase di progettazione, i cui dettagli saranno svelati nella presentazione ufficiale attesa per febbraio 2026.
Nonostante alcune difficoltà iniziali, dovute a circostanze impreviste legate ai partner americani, il gruppo EKN conferma la solidità dell’operazione e l’intenzione di rispettare i tempi stabiliti. Nakhjavani sarà in Italia entro fine gennaio per supervisionare i prossimi passi.
Il Grand Hotel di San Pellegrino si prepara dunque a rinascere come icona del turismo di lusso italiano ed europeo, fondendo eleganza, benessere e storia in un’unica esperienza esclusiva.