Omicidio in Val Taleggio: cosa non torna nella ricostruzione dei fatti

l 7 gennaio, Nouri Hedhili, 53enne tunisino, è stato arrestato con l'accusa di omicidio per la morte di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, cittadino egiziano, trovato senza vita lungo la Provinciale 25 in Val Taleggio

La morte di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried

Il 5 gennaio, lungo la Provinciale 25 in Val Taleggio, è stato ritrovato il corpo senza vita di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, un cittadino egiziano di 43 anni. La morte dell’uomo è stata scoperta da un passante poco dopo le 8:00, ma le indagini hanno immediatamente indicato una serie di eventi sospetti che hanno portato alla ricostruzione dell’accaduto. Il cadavere era stato avvolto in coperte e caricato su un furgone bianco, il quale, secondo l’ipotesi investigativa, aveva percorso una lunga e inquietante traiettoria da Verdello, passando per Dalmine, la Valle Brembana, e infine arrivando in Val Taleggio.

L’incontro tra la vittima e l’indagato

Le indagini degli inquirenti hanno avuto inizio con il racconto di quella mattina del 4 gennaio. Alle 10:00, Nouri Hedhili, un artigiano edile tunisino di 53 anni, e la vittima si erano incontrati nell’abitazione di Hedhili, in via Galliano a Verdellino, dove il tunisino vive con la sua famiglia. I due si conoscevano da tempo, avendo collaborato insieme in alcuni cantieri. Tuttavia, non è ancora chiaro cosa abbia motivato l’incontro di quella mattina, né cosa sia successo nei 50 minuti che i due hanno trascorso nell’abitazione prima che Hedhili uscisse da solo, dirigendosi verso il suo furgone.

La lunga peregrinazione e il comportamento sospetto

Secondo quanto registrato dalle telecamere della zona, circa 50 minuti dopo, Hedhili è stato visto uscire dalla sua abitazione, dirigendosi rapidamente verso il suo furgone bianco, un Renault Master. Poco dopo, il furgone è stato utilizzato per caricare il corpo di Hassan, avvolto nelle coperte, prima che l’uomo riprendesse il viaggio. Alle 11:05 del 4 gennaio, il furgone è partito da Verdellino e ha intrapreso un lungo tragitto che ha attraversato Dalmine, la valle Brembana e infine la Val Taleggio, dove il corpo è stato abbandonato. Durante il percorso, Hedhili avrebbe gettato il cellulare della vittima in un tombino a Verdellino, successivamente recuperato dai carabinieri.

L’arresto di Nouri Hedhili e le incongruenze nella sua versione

Il 7 gennaio, Nouri Hedhili è stato arrestato con l’accusa di omicidio. Il tunisino, che risulta incensurato e regolare con i documenti, è stato sentito per oltre due ore durante l’interrogatorio. Nella sua versione, Hedhili ha parlato di un incidente, suggerendo che la vittima potrebbe essere caduta accidentalmente. Tuttavia, gli investigatori non hanno ritenuto credibile questa ricostruzione, soprattutto alla luce dei “vistosi traumi alla testa” riscontrati sul corpo della vittima. I traumi evidenti al capo suggeriscono che non si è trattato di un semplice incidente, ma di un atto violento. L’autopsia, prevista presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII, sarà fondamentale per stabilire con certezza la causa della morte.

Perquisizioni e indagini in corso

Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione approfondita nell’abitazione di Nouri Hedhili e nella terrazza esterna, ma al momento hanno sequestrato solo il furgone, senza porre sigilli sulla casa o acquisire altri oggetti. Il difensore di Hedhili, l’avvocato Simone Inno, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni e di attendere l’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari.

Il nodo centrale: cosa è successo nei 50 minuti decisivi?

Un elemento fondamentale per la risoluzione del caso è il mistero che circonda i 50 minuti trascorsi nell’abitazione di Hedhili. Questo breve intervallo di tempo è il fulcro delle indagini, ma gli investigatori non hanno ancora trovato una spiegazione definitiva per quanto accaduto. L’ipotesi di una lite legata a questioni di lavoro resta la più plausibile, ma sarà l’autopsia e l’esame approfondito delle prove a chiarire definitivamente i dettagli di questa tragica vicenda.

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