Momenti di alta tensione nella giornata di venerdì 12 gennaio a Sedrina, lungo la strada statale della Valle Brembana. Due persone a bordo di un’Alfa Romeo Junior, risultata poi rubata, non si sono fermate a un posto di blocco dei carabinieri, all’altezza di Botta di Sedrina, scatenando un inseguimento ad alta velocità che si è concluso con un incidente stradale e una fuga a piedi nei boschi.
Durante la corsa, la vettura in fuga ha impattato contro più auto, causando il blocco totale della circolazione lungo la statale e ferendo due donne, di 39 e 53 anni, in modo fortunatamente non grave. Sul posto sono intervenute tre ambulanze e un’automedica, per prestare le prime cure e valutare le condizioni delle persone coinvolte nello scontro.
Uno dei due uomini è stato bloccato dai militari, mentre il secondo, dopo aver abbandonato l’auto, ha cercato di dileguarsi a piedi e si è gettato nella scarpata che costeggia la statale, finendo nel fitto della vegetazione che scende verso il fiume Brembo.
Le ricerche sono immediatamente scattate, con il supporto dei vigili del fuoco e del soccorso alpino, impegnati a setacciare l’area impervia lungo il versante boscato, nella speranza di rintracciare l’uomo in fuga. Le operazioni sono rese complesse dalla morfologia del terreno e dalla fitta vegetazione, ma l’intero perimetro della zona è stato isolato e presidiato.
Secondo le prime ricostruzioni, il posto di blocco era stato istituito nell’ambito di un’operazione di contrasto ai furti nelle valli bergamasche, in particolare tra Moio de’ Calvi e Valnegra, dove nel pomeriggio erano stati segnalati nuovi episodi di effrazione. L’auto Alfa Junior era considerata sospetta proprio in relazione a questi fatti.
Il traffico è rimasto paralizzato per oltre un’ora, con lunghe code che hanno interessato tutta la direttrice verso la Valle Brembana. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine locali e la polizia stradale per regolare la viabilità e consentire la rimozione dei veicoli coinvolti nell’incidente.
L’uomo arrestato è attualmente sotto interrogatorio, mentre proseguono le ricerche del secondo fuggitivo, con l’ausilio di cani da ricerca e droni per il monitoraggio dall’alto. Le indagini sono coordinate dalla compagnia dei carabinieri di Zogno, che sta valutando l’eventuale collegamento con la serie di furti avvenuti negli ultimi giorni nella zona.