Aumento dei reati da codice rosso e furti in Bergamasca: i dati del 2025

Dati allarmanti sui reati legati alla violenza di genere, ai furti in abitazione e alle problematiche sociali del territorio bergamasco

L’aumento dei reati da codice rosso

Nel periodo che va dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, i reati legati ai codici rossi – tra cui maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze sessuali e revenge porn – hanno visto un incremento significativo. I fascicoli aperti sono passati da 1.391 a 1.659, con un aumento notevole di denunce, soprattutto da parte delle donne che hanno trovato maggiore coraggio nel denunciare abusi e soprusi. In particolare, le violenze sessuali denunciate sono salite da 116 a 133.

L’incremento di queste denunce non è solo un riflesso di una maggiore incidenza dei reati, ma anche della crescente consapevolezza delle vittime. Diverse vicende recenti emergono dai dati della Procura della Repubblica di Bergamo, tra cui quella di un professore di scuola superiore accusato di aver compiuto atti sessuali con una quindicenne, e una violenza di gruppo che ha portato all’arresto di due individui. Un altro caso inquietante riguarda un giovane, attualmente detenuto nella Rems di Castiglione delle Stiviere, accusato di maltrattamenti ai danni della madre e della sorella. Questo giovane, da adolescente, aveva già commesso un omicidio nei confronti della zia e del figlioletto di soli tre mesi.

Furti in abitazione: un problema in crescita

I furti in abitazione restano una delle preoccupazioni più gravi per i cittadini bergamaschi. Nel 2025, si sono registrati 3.474 furti nelle abitazioni, contro i 3.337 dell’anno precedente. Questo segna una media di quasi dieci furti al giorno. Nonostante questo aumento, i furti complessivi (inclusi quelli scoperti) mostrano una lieve diminuzione, suggerendo un certo impegno delle forze dell’ordine, anche se la situazione resta comunque critica per la sicurezza nelle case.

Infortuni sul lavoro e incidenti stradali: le emergenze sociali

Gli infortuni sul lavoro sono un altro tema preoccupante per la provincia di Bergamo. Le morti sul lavoro sono aumentate, passando da 6 a 7, mentre il numero dei lavoratori infortunati è diminuito da 87 a 70. Tuttavia, la elevata densità industriale del territorio continua a contribuire a questi numeri preoccupanti. Gli incidenti stradali mortali rimangono stabili a 45 casi, evidenziando un problema costante legato alla sicurezza sulle strade.

Reati ambientali: focus su acque e rifiuti

Un aspetto significativo del bilancio criminale riguarda i reati ambientali. I fascicoli relativi all’inquinamento delle acque sono aumentati da 11 a 17, mentre quelli sui rifiuti sono passati da 75 a 83. Meno preoccupante, ma comunque da monitorare, è il dato sui reati legati all’inquinamento atmosferico, in diminuzione da 14 a 9. Questi numeri dimostrano l’importanza della crescente attenzione verso la salvaguardia dell’ambiente, anche attraverso la repressione di comportamenti illegali.

Sovraffollamento carcerario a Bergamo

Il carcere di Bergamo, situato in via Monte Gleno, continua a soffrire di elevato sovraffollamento, con un indice che ha raggiunto il 189% della sua capienza, ospitando ben 597 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 319 posti. La situazione all’interno delle carceri bergamasche resta quindi estremamente critica, con riflessi sulle condizioni di vita dei detenuti e sulla gestione dell’ordine interno.

Omicidi e crimine violento: i dati sui delitti commessi

Nel periodo di riferimento, sono stati commessi sei omicidi volontari in provincia di Bergamo, con le vittime per la maggior parte giovani under 35. Tra le vittime figurano Sharon Verzeni, 33 anni, Riccardo Claris, 26 anni, Sara Centelleghe, 19 anni, e Mamadi Tunkara, 36 anni. I casi di omicidio che hanno colpito la provincia non sembrano avere motivazioni comuni, ma la quasi totalità degli autori, anche essi giovani, è stata assicurata alla giustizia. Alcuni dei casi sono già giunti in tribunale con condanne in primo grado, mentre altri sono ancora sotto processo.

Uno dei casi più rilevanti riguarda Sharon Verzeni, per cui è in programma la sentenza del 25 febbraio, con il PM che ha chiesto l’ergastolo per Moussa Sangare. Altri procedimenti sono in corso, tra cui quelli per Luciano Muttoni, Sara Centelleghe e Mamadi Tunkara, con perizie psichiatriche e giudizi preliminari in corso. Inoltre, è stato chiesto il processo per Jacopo De Simone, accusato dell’omicidio di Riccardo Claris, con l’udienza preliminare fissata per l’11 marzo.

Criminalità in aumento, ma maggiore consapevolezza delle vittime

Il bilancio criminale del 2025 per Bergamo evidenzia un incremento significativo in diversi ambiti, dai reati da codice rosso ai furti in abitazione, con un panorama complesso che mescola una maggiore consapevolezza delle vittime e una crescente attenzione delle forze dell’ordine. Tuttavia, emergono anche aspetti allarmanti, come il sovraffollamento carcerario, le violenze sessuali e i reati ambientali in aumento. Nonostante i numeri preoccupanti, è fondamentale che la società continui a promuovere la cultura della denuncia e del rispetto delle leggi per contrastare efficacemente il crimine e migliorare la sicurezza.

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