Una storia che unisce Bergamo, il Brasile e le Olimpiadi. Come riporta Prima Bergamo, alla cerimonia inaugurale dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, andata in scena giovedì 6 febbraio nello stadio di San Siro, tra i protagonisti della sfilata delle delegazioni c’era anche Simona Marcelli, 28 anni, residente a Torre Boldone. A colpire non è tanto la sua presenza, quanto il dettaglio che ha incuriosito molti: Simona ha rappresentato il Brasile, tenendo tra le mani il cartello con il nome della nazione sudamericana. Un’immagine che può sorprendere, ma che racconta perfettamente il volto contemporaneo delle Olimpiadi e delle identità multiculturali.
Bergamasca di nascita, brasiliana nel Dna
Simona Marcelli è nata nel 1997 in provincia di Bergamo, ma ha origini brasiliane da parte di madre. Un legame familiare e culturale che le ha permesso di partecipare alla cerimonia inaugurale come membro della delegazione verdeoro, senza alcuna irregolarità. Se in passato una situazione del genere avrebbe potuto sollevare discussioni o perplessità, oggi viene letta come una naturale espressione di doppia appartenenza, vissuta con orgoglio e serenità. Simona ha infatti colto l’occasione per rappresentare una parte importante della propria storia personale, portando sul palco olimpico una fetta del proprio Dna.
La sfilata a San Siro e l’emozione condivisa
Durante la sfilata delle delegazioni, Simona è stata inquadrata mentre guidava il gruppo brasiliano, accanto a figure di spicco come Luca Pinheiro Braathen, atleta simbolo della squadra sudamericana. Un momento carico di emozione, amplificato dalla cornice iconica di San Siro e dal valore simbolico dell’apertura dei Giochi olimpici invernali.
Il messaggio sui social e la dedica alla nonna
A raccontare l’intensità dell’esperienza è stata la stessa Simona attraverso i suoi canali social, con un messaggio scritto in portoghese e dedicato alla nonna Nelia: «Che emozione indescrivibile, che orgoglio gigante sfilare con il mio Brasile alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, accanto a Luca Pinheiro Braathen e alla delegazione brasiliana. Ho promesso a nonna Nelia che mi avrebbe visto in televisione, e sono sicura che l’ha visto. Forza Brasile! Il mondo è del Brasile!»