Furti di lusso sui Colli: coppia in azione nella “Beverly Hills” di Bergamo

Colpi mirati tra la Pigrizia e Borgo Canale: nel mirino oro, borse firmate e accessori griffati. Indagini in corso dopo un bottino da 20 mila euro

carabinieri

 Ville blindate, cancelli automatizzati e sistemi d’allarme sofisticati non sono bastati a fermare una coppia di ladri che da giorni sta colpendo sui Colli di Bergamo. Tra San Martino della Pigrizia e Borgo Canale, in quella zona residenziale ribattezzata la “Beverly Hills” bergamasca, si susseguono effrazioni dal copione ricorrente, tanto da far parlare i residenti di una vera e propria “firma” criminale.

I protagonisti sarebbero un uomo e una donna, giovani e complici, già soprannominati da qualcuno “Bonnie e Clyde” per la modalità coordinata con cui entrano in azione. La divisione dei ruoli appare netta: uno resta all’esterno a fare da palo, l’altra – o viceversa – si introduce nelle abitazioni. Ma ciò che colpisce è la selezione della refurtiva, che sembra seguire una logica precisa.

Quando a entrare è l’uomo, spariscono contanti, oro, orologi e gioielli, l’essenziale dal valore immediato. Se invece è la donna a varcare la soglia, la casa viene trattata come uno showroom: borse griffate utilizzate per contenere la refurtiva, scarpe di tendenza, profumi di alta gamma, cinture e accessori. Un modus operandi che unisce rapidità e attenzione ai dettagli.

Il primo episodio segnalato risale al tardo pomeriggio di lunedì 2 febbraio, a San Martino della Pigrizia. La coppia aveva scavalcato la recinzione di una villa, ma il cane di casa li aveva intercettati abbaiando con insistenza. Il ragazzo ha spruzzato spray al peperoncino contro l’animale per neutralizzarlo, mentre la proprietaria, affacciatasi, ha assistito alla scena. Scoperti, i due si sono dati alla fuga. La testimone non è riuscita a fornire elementi utili per un’identificazione precisa.

Ventiquattr’ore dopo, un nuovo colpo è stato messo a segno poco distante, in zona Borgo Canale. Attraversando i campi, i ladri hanno raggiunto una villa e hanno forzato una porta finestra in vetro blindato, colpendola ripetutamente fino ad aprire un varco di circa trenta centimetri. Lui è rimasto all’esterno, mentre lei si è infilata all’interno dell’abitazione.

La casa è stata devastata: armadi svuotati, mobili rovesciati, letti e divani messi sottosopra, probabilmente alla ricerca di una cassaforte che però non era presente. Durante l’effrazione, la donna si è ferita attraversando il vetro, lasciando tracce di sangue sui pavimenti, ora al vaglio degli investigatori.

Il bottino è stato stimato in circa 20 mila euro, complice anche il valore attuale dell’oro, che viaggia oltre i 5 mila dollari l’oncia. Sono spariti gioielli di famiglia, orologi, accessori di marca e un flacone di profumo Chanel. Un dettaglio singolare: una collana di perle è rimasta intatta su uno scaffale, particolare che potrebbe offrire spunti investigativi.

La fuga è avvenuta intorno alle 19.30, quando il lampeggiare del cancello automatico ha fatto scattare l’allarme. Avvisata dal complice, la donna ha abbandonato l’abitazione lasciando impronte di scarpe infangate nelle stanze, prima di scavalcare recinzioni e attraversare terreni resi viscidi dalla pioggia. Non si esclude la presenza di un terzo complice in auto, pronto a favorire la fuga.

I carabinieri hanno eseguito i rilievi tecnici, repertando le tracce ematiche per eventuali confronti con la banca dati del Dna. Tra le ville della Pigrizia resta un clima di inquietudine, in un contesto che fino a pochi giorni fa sembrava immune da intrusioni. La sensazione diffusa è che i ladri abbiano studiato il territorio con precisione, scegliendo obiettivi e tempistiche con estrema attenzione.

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