Domenica di paura a Ponte di Legno per una famiglia di Nembro, la cui abitazione di villeggiatura è stata completamente distrutta da un violento incendio. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, sarebbero divampate da una canna fumaria, forse ostruita o malfunzionante, e si sono propagate in pochi minuti, rendendo impossibile ogni tentativo di salvataggio dell’appartamento.
L’allarme è scattato nella mattinata di domenica 8 febbraio, quando parte della famiglia si era già allontanata per raggiungere le piste da sci. Il padre e i due figli più grandi si erano alzati presto, avevano fatto colazione e acceso la stufa prima di uscire. In casa erano rimasti la madre e il figlio più piccolo, che poco dopo hanno avvertito un forte odore di fumo. La donna, allarmata, ha subito contattato i vigili del fuoco. In breve tempo, però, le fiamme hanno avvolto l’intero appartamento, rendendolo irrecuperabile.
L’abitazione si trovava nel sottotetto di una palazzina in via Cesare Battisti, a poca distanza dal centro di Ponte di Legno. Il rogo ha richiesto l’intervento congiunto di più distaccamenti dei Vigili del Fuoco della zona camuna, con l’aggiunta di una squadra giunta dal Trentino, dotata di autoscala per raggiungere le parti alte dell’edificio.
L’incendio è stato domato prima dell’ora di pranzo, ma le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area sono proseguite fino a metà pomeriggio, con la rimozione del materiale pericolante e la messa in sicurezza della palazzina.
Nessuno dei componenti della famiglia è rimasto ferito, ma il più piccolo dei figli, per precauzione, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Edolo, dopo essere stato esposto per qualche minuto al fumo. Fortunatamente non ha riportato alcuna conseguenza, e tutti i membri della famiglia stanno bene.
I danni materiali, invece, sono ingenti. L’abitazione è andata completamente distrutta e il bilancio economico è ancora da definire, ma sarà sicuramente significativo. Oltre alla perdita dei beni, resta il trauma dell’esperienza vissuta, che ha segnato una giornata destinata alla spensieratezza, trasformandola in un ricordo difficile da cancellare.
Ora per la famiglia di Nembro comincia la fase della ricostruzione, sia materiale che emotiva. Un percorso lungo e delicato, affrontato con gratitudine per lo scampato pericolo, ma anche con la consapevolezza delle difficoltà che seguiranno.