Il nodo di Pontesecco tra Ponteranica e Bergamo: una corsia reversibile non basta

Le soluzioni per migliorare il traffico nella Valle Brembana passano attraverso uno studio approfondito e interventi condivisi tra i Comuni: Bergamo, Ponteranica e la Provincia in ballo

Lo studio sul nodo di Pontesecco

Il nodo di Pontesecco, cruciale punto di collegamento tra Bergamo e la Valle Brembana, sta vivendo un momento di revisione e aggiornamento. Sebbene sia stato messo a bilancio un milione di euro per la realizzazione di una corsia reversibile, l’assessore alle Politiche della Mobilità, Marco Berlanda, ha sottolineato che questo intervento da solo non potrà risolvere tutte le problematiche viabilistiche. «La corsia reversibile da sola non può essere efficace», ha dichiarato Berlanda, indicando la necessità di un approccio complessivo che coinvolga tutti i Comuni della zona e la Provincia di Bergamo.

Il progetto prevede una corsia «intelligente» che sostituirà il posizionamento manuale dei birilli con un sistema automatico, ma prima di avviare i lavori, il Comune di Bergamo attende i risultati di uno studio commissionato dalla Provincia. Questo studio, che ha un finanziamento di 30 mila euro, sarà realizzato dagli esperti di Polinomia, già coinvolti in precedenti questioni di traffico. Il rapporto finale, previsto tra 60 giorni dalla firma del contratto, cercherà di identificare i principali punti critici lungo l’asta stradale che va da Pontesecco alla rotonda dell’Arlecchino, che ricade interamente nel territorio comunale del capoluogo.

La necessità di un intervento coordinato tra i Comuni

Il presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, ha evidenziato che lo studio non si limiterà a Pontesecco, ma si estenderà a tutta l’asta da Ponteranica a Villa d’Almé. «Lo studio che abbiamo commissionato vuole rilevare tutti i punti critici lungo l’asta, con una proposta concreta di interventi da attuare per snellire il traffico», ha dichiarato Gandolfi, precisando che, una volta terminato, l’intervento avverrà per lotti. Ciò significa che potrebbero essere presi provvedimenti su vari aspetti della viabilità, come i tempi semaforici e le modifiche sugli incroci più problematici.

L’assessore Berlanda ha aggiunto che la collaborazione tra i Comuni è essenziale: «È importante che tutti i Comuni, con la regia della Provincia, facciano la propria parte». Le problematiche non si limitano a Pontesecco, ma si estendono a Ponteranica, con il semaforo in via Fustina che crea forti rallentamenti, e a Sorisole, con la presenza di un altro semaforo problematico all’altezza dell’ex Gres.

Gli interventi sulle rotatorie e la corsia reversibile

Il progetto di miglioramento della viabilità prevede anche modifiche a una delle rotatorie di Pontesecco, la più grande, costruita dalla precedente amministrazione. Marco Berlanda ha indicato che potrebbe essere necessario allargare leggermente la rotatoria e rivedere la precedenza su alcune vie, in particolare quella che proviene dalla circonvallazione. Tali modifiche si inseriranno in un piano di ottimizzazione, che mira a migliorare l’efficienza del traffico senza stravolgere completamente la struttura esistente.

L’assessore ha inoltre aggiunto che, una volta completato lo studio, si valuterà se procedere con la realizzazione della corsia reversibile: «Siamo pronti a sederci al tavolo per decidere il da farsi insieme a tutti i soggetti coinvolti». Questa corsia, infatti, si inserisce in un progetto più ampio che cerca di risolvere le strozzature in modo mirato, come già fatto in passato con l’intervento sulla Martinella.

L’importanza della sicurezza e delle prescrizioni ministeriali

Un altro elemento da tenere in considerazione riguarda le prescrizioni di sicurezza avanzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonostante non sia necessaria un’autorizzazione formale. La corsia reversibile sarà la prima in ambito urbano in Italia e dovrà essere gestita con sistemi automatici, tra cui un tabellone luminoso e una barra di sicurezza. «Delle tre corsie presenti, quella centrale sarebbe destinata a ospitare i flussi di traffico alternato, a seconda degli orari e delle circostanze», ha spiegato Berlanda. In situazioni di traffico intenso, come incidenti o fine settimana, la corsia reversibile consentirà di snellire il traffico, con un sistema che sarà governato da remoto.

Il futuro della viabilità tra Ponteranica e Bergamo

L’intervento sul nodo viabilistico di Pontesecco non rappresenta una soluzione immediata, ma una parte di un progetto più ampio che coinvolge vari Comuni e la Provincia. Il risultato finale dipenderà dallo studio in corso, che si concentrerà su tutte le strozzature lungo l’asse stradale. Gli enti locali sono pronti a intervenire in modo coordinato, con l’obiettivo di risolvere i problemi di traffico che da anni affliggono la zona e migliorare la qualità della mobilità per i cittadini e i pendolari.

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