Un’ulteriore barriera contro le bombe d’acqua e gli allagamenti che negli anni hanno messo in difficoltà residenti e attività. Albano Sant’Alessandro rafforza il piano di messa in sicurezza idrogeologica con il progetto della nuova vasca di laminazione 6A, presentato in Regione per ottenere i finanziamenti necessari.
L’opera, che dovrebbe sorgere ai piedi della Valle d’Albano, si aggiungerebbe alle tre già previste nel programma complessivo di interventi, portando a quattro il numero totale delle vasche destinate a proteggere una delle aree più critiche del territorio comunale, in particolare via Marconi.
Il progetto prevede una superficie di 1.800 metri quadrati e una capienza di 6.000 metri cubi, con un investimento complessivo di 630mila euro. Di questi, 126mila euro saranno a carico del Comune, mentre per la restante quota si attende il via libera ai finanziamenti regionali. Nei prossimi mesi è attesa la risposta ufficiale da parte del Pirellone.
La nuova vasca 6A verrà realizzata in un punto strategico, nel tratto in cui il torrente compie una curva a 90 gradi in prossimità delle abitazioni, fino quasi all’imbocco della valle. L’obiettivo è intercettare e contenere le piene improvvise, riducendo il rischio che le acque invadano strade, box e scantinati, come accaduto in passato durante eventi meteorologici intensi.
Il tema del dissesto idrogeologico è stato al centro di un recente incontro pubblico promosso dall’amministrazione comunale, con una partecipazione significativa di cittadini. Gli allagamenti che hanno interessato via Marconi in diverse occasioni, trasformandola in un vero e proprio fiume, hanno reso evidente la necessità di un intervento strutturale.
Parallelamente, sono già in corso o completate altre opere del piano. È iniziata la realizzazione della vasca 4A sul torrente Zerra, una delle più rilevanti dell’intero programma: 13.500 metri quadrati di superficie e 20mila metri cubi di volumetria, per un investimento di 1,5 milioni di euro finanziato dal Ministero dell’Interno.
Risulta invece completata la vasca 5A sul torrente Bolla, avviata la scorsa estate: copre 1.800 metri quadrati con una capienza di 2.400 metri cubi, per un costo di 370mila euro anch’esso sostenuto dal Ministero.
Resta in programma la vasca 3A sul torrente Valle d’Albano, con una superficie di 13.400 metri quadrati e una volumetria di 20mila metri cubi. L’investimento, pari a 2 milioni di euro, è finanziato dalla Regione e affidato al Consorzio di bonifica della Media pianura bergamasca. L’obiettivo è avviare i lavori entro il mese di giugno.
Il piano complessivo punta non solo alla prevenzione idraulica, ma anche alla valorizzazione ambientale dell’area. Accanto alle opere di contenimento delle piene sono previsti percorsi pedonali, nuove piantumazioni e spazi verdi, con l’intento di integrare sicurezza e riqualificazione del territorio.
Con la possibile realizzazione della vasca 6A, Albano Sant’Alessandro compie un ulteriore passo verso una protezione più strutturata e definitiva della zona di via Marconi e dell’intera valle, in risposta a un problema che negli ultimi anni ha assunto carattere di emergenza ricorrente.