Novità da Regione Lombardia su un intervento atteso a cavallo del fiume che lambisce tre province. In seguito all’audizione di questa mattina in Commissione Territorio a Milano con la partecipazione di RFI, Italfer e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Claudia Maria Terzi, Jonathan Lobati, consigliere regionale e presidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità, ha parlato del progetto del nuovo Ponte San Michele. La struttura, destinata a collegare Paderno d’Adda sulla sponda lecchese e Calusco d’Adda su quella bergamasca, sarà una delle principali infrastrutture per il miglioramento della mobilità tra le province di Bergamo, Lecco e la Brianza.
Il Ponte di San Michele essenziale per il territorio
L’esponente di Forza Italia ne ha sottolineato l’importanza a livello sovralocale per l’economia e la mobilità: “Il tema dell’attraversamento dell’Adda è strategico per garantire ai territori della Bergamasca, del Lecchese e della Brianza di continuare a crescere, garantendo alle nostre imprese di continuare ad essere competitive e ai cittadini di muoversi velocemente sul territorio”.
“L’opera è strategica per collegare l’est e l’ovest della Lombardia”, ha rimarcato Lobati. Il Nuovo Ponte San Michele si inserisce in un piano più ampio per migliorare le infrastrutture di mobilità e rafforzare il sistema economico della regione.
L’importanza di accorciare i tempi del ponte
Durante l’audizione, Lobati ha messo in evidenza anche la necessità di accelerare i tempi di realizzazione del ponte. Ha affermato: “Dirimente sarà ora lavorare però non solo sul come ma anche sul quando: serve il massimo impegno per accorciare i tempi”. La priorità, dunque, è ridurre i ritardi e garantire che la costruzione del ponte avvenga nel più breve tempo possibile, senza compromettere la qualità e la sicurezza dell’opera.
La collaborazione tra le istituzioni e l’attenzione alle istanze locali
Un altro punto cruciale sollevato dal presidente della V Commissione regionale riguarda la costante attenzione alle posizioni dei Comuni coinvolti. La collaborazione tra le diverse istituzioni è essenziale per il buon esito dell’opera. Lobati ha precisato: “Tutto questo, mantenendo sempre alta l’attenzione anche sulle istanze sollevate dai Comuni coinvolti”. Un dialogo continuo con le amministrazioni locali è infatti necessario per rispondere adeguatamente alle esigenze delle comunità e assicurare che il progetto soddisfi le aspettative di tutti i soggetti interessati.
