L’emergenza smog torna a colpire la Lombardia e coinvolge anche la provincia di Bergamo. I dati diffusi da Arpa Lombardia nella giornata di mercoledì 25 febbraio hanno certificato il superamento, per il secondo giorno consecutivo, del valore limite giornaliero di PM10. Una soglia che, secondo la normativa regionale, fa scattare automaticamente le misure temporanee antinquinamento.
Oltre a Bergamo, risultano interessate anche le province di Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Monza. Alla luce delle previsioni meteorologiche che non indicano miglioramenti significativi nel breve periodo, da venerdì 27 febbraio entrano in vigore le misure di primo livello previste dalla Regione Lombardia.
Il provvedimento si basa sulla delibera della Giunta regionale n. 5613 del 12 gennaio 2026 e riguarda tutti i Comuni delle province coinvolte. Tra le principali restrizioni figura il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Si tratta di una misura che punta a ridurre le emissioni domestiche, considerate una delle fonti rilevanti di polveri sottili.
Prevista anche la riduzione di un grado centigrado della temperatura massima consentita nelle abitazioni, oltre al divieto di combustioni all’aperto. Fanno eccezione esclusivamente i falò e i fuochi rituali legati a manifestazioni di rievocazione storica o a tradizioni popolari riconosciute dai Comuni, come previsto dalla normativa nazionale.
Un ulteriore fronte riguarda il settore agricolo. È vietato lo spandimento dei liquami zootecnici, salvo nei casi in cui sia garantita l’iniezione o l’interramento immediato, modalità che limitano la dispersione di sostanze inquinanti nell’aria.
Sul piano della mobilità, nei Comuni con oltre 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente al protocollo, sarà attivo il divieto di circolazione per i veicoli fino a Euro 1 benzina e fino a Euro 4 diesel compresi, anche se dotati di filtro antiparticolato efficace o aderenti al servizio Move-In. Le limitazioni si aggiungono a quelle permanenti già in vigore, ampliando il perimetro dei mezzi soggetti a restrizioni.
Le autorità regionali hanno precisato che il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni per valutare l’andamento delle concentrazioni di PM10 e verificare se sussistano le condizioni per la disattivazione delle misure. L’obiettivo è contenere l’accumulo di polveri sottili in una fase meteorologica caratterizzata da scarsa ventilazione e condizioni favorevoli al ristagno degli inquinanti.
Tutte le informazioni aggiornate sulle misure temporanee sono disponibili sul portale ufficiale www.infoaria.regione.lombardia.it, dove è possibile attivare un servizio di notifiche per ricevere alert in tempo reale. La registrazione consente ai cittadini di essere informati tempestivamente sull’attivazione e sulla revoca dei provvedimenti, facilitando l’adeguamento alle disposizioni in vigore.