Momenti di forte tensione domenica pomeriggio, intorno alle 15.30, a Ranzanico al Lago, dove una violenta lite tra due gruppi di giovani è sfociata in un accoltellamento. Il bilancio è di due feriti, uno dei quali in gravi condizioni.
L’episodio è avvenuto all’esterno del residence «La Filanda», lungo la strada statale 42, nell’area compresa tra un negozio di articoli da caccia e pesca, il bar «Ignazi» e il lungolago di Endine. Secondo le prime ricostruzioni, alla base del diverbio ci sarebbe una questione legata alla droga.
L’accoltellamento e la fuga verso l’ospedale
Dalle segnalazioni arrivate al 112 si parlava di un’aggressione in strada. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Clusone, un’automedica, due ambulanze della Croce Blu di Lovere e della Croce Rossa di Trescore, oltre ai vigili del fuoco volontari di Lovere.
Il diverbio tra alcuni giovani, pare italiani e albanesi, sarebbe rapidamente degenerato in un inseguimento culminato con un accoltellamento. Davanti all’ingresso del residence sono rimaste evidenti tracce di sangue.
Il ferito più grave, un uomo di origini albanesi, sarebbe stato caricato in auto da alcune persone presenti e trasportato d’urgenza all’ospedale di Lovere, per poi essere trasferito al «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo.
I soccorritori inviati dall’Areu hanno invece trovato sul posto un 26enne italiano, con segni di colluttazione. Il giovane, bagnato, si trovava sul pontile oltre la Statale: per sottrarsi agli aggressori si sarebbe gettato nel lago, riparandosi tra pedalò e imbarcazioni ormeggiate. È stato trasportato in codice giallo all’Humanitas Gavazzeni.
Indagini e area delimitata
I carabinieri hanno delimitato l’area dell’aggressione – ingresso del residence, accesso al pontile e tratto di passeggiata a lago – per effettuare i rilievi e raccogliere testimonianze. I vigili del fuoco hanno passato al setaccio prato e canneto alla ricerca dell’arma utilizzata, presumibilmente un coltello.
Fondamentali per la ricostruzione saranno le immagini della videosorveglianza comunale, recentemente potenziata e già acquisite dagli investigatori. Non risultano invece disponibili i filmati del bar vicino, poiché l’impianto non era funzionante.
«Situazione già nota»
Sul posto è arrivato anche il sindaco Angelo Pizzighini, che ha parlato di una situazione di illegalità diffusa, in particolare legata allo spaccio di droga. L’amministrazione, in accordo con i carabinieri, punta ora a rafforzare ulteriormente i controlli e le azioni di prevenzione sul territorio.
Le indagini sono in corso per identificare tutti i coinvolti e chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.