La sicurezza a Bergamo: tra progetti e critiche sull’apparato di controllo
Il 24 febbraio, il caso dell’edicolante aggredita in largo Belotti con una mazza è stato al centro di un dibattito in Consiglio Comunale. Il fatto, segnalato dalla consigliera Cristina Laganà di Fratelli d’Italia, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza in città. Laganà ha sottolineato che non si trattava di un semplice episodio di micro-criminalità, ma di una questione che deve essere affrontata con serietà e “fermezza”. Ha anche evidenziato un legame tra il “degrado urbano, il declino del commercio e l’insicurezza”, ribadendo l’importanza dei presidi sociali come le edicole. La consigliera ha poi sollevato preoccupazioni riguardo le falle nel sistema di sicurezza, citando specificamente problematiche legate all’illuminazione e alla videosorveglianza.
Il ruolo della Polizia Locale e i progetti di videosorveglianza
Il consigliere Giacomo Angeloni, assessore alla Sicurezza, ha risposto alle critiche sottolineando che il caso dell’aggressione è stato “certamente grave”, ma che il sistema di sicurezza della città sta compiendo sforzi costanti. Angeloni ha ricordato che l’edicolante era stata visitata anche dalla sindaca e che, prima dell’incidente, erano già stati registrati altri episodi simili. La Polizia Locale sta incrementando la propria presenza sul territorio, con pattuglie appiedate che operano in zone come Malpensata, Boccaleone e Monterosso, per citare alcuni esempi. A tale proposito, l’assessore ha sottolineato che la visibilità degli agenti è fondamentale per la “serenità urbana”, specificando che, in totale, la città conta 201 telecamere di sorveglianza, con un ulteriore progetto che prevede l’aggiunta di 25 nuovi punti di videosorveglianza.
La nuova illuminazione pubblica e la rigenerazione urbana
Anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Ferruccio Rota, ha condiviso dettagli sui miglioramenti infrastrutturali legati alla sicurezza urbana. Rota ha rivelato che il progetto per la nuova illuminazione pubblica è ormai in fase avanzata, con la gara già chiusa e i primi interventi previsti per la seconda metà dell’anno. In particolare, sarà messa a punto una nuova illuminazione in Piazza Vecchia, con l’obiettivo di ridurre le zone buie che potrebbero favorire il crimine.
Le iniziative della sindaca e il dibattito sul Villaggio di Comunità
Nel corso della seduta, la sindaca Elena Carnevali ha preso la parola per ringraziare le forze di polizia e ribadire l’importanza di un approccio equilibrato alla sicurezza. Carnevali ha dichiarato che la sicurezza “non si può esaurire in un’attività repressiva”, ma deve comprendere anche misure preventive e il coinvolgimento attivo della comunità. Ha precisato che non si tratta di un “degrado urbano”, ma di situazioni che possono essere migliorate con azioni mirate.
Nel frattempo, il dibattito si è intensificato sul progetto di rigenerazione urbana dell’ex Sacro Cuore, dove sorgerà il “Villaggio di Comunità”. Le critiche sono arrivate da parte della consigliera Ida Tentorio, che ha accusato la Giunta di ritardi nel progetto, evidenziando che “sono stati pagati soldi senza che siano iniziati i lavori”. A queste osservazioni ha risposto l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini, spiegando che il progetto è stato finanziato con un contributo di 15 milioni di euro dalla Regione Lombardia e che i tempi di esecuzione sono stati rispettati. La sindaca ha invitato Tentorio a rivolgersi alla Procura se non fosse soddisfatta delle risposte ricevute, ma ha anche ribadito che le sue affermazioni di aver favorito un privato erano “accuse” non supportate da prove.