Bergamo si stringe nel dolore per la morte di Valentina Sarto, vittima di femminicidio, mentre la città si mobilita con iniziative di commemorazione e riflessione. Nella giornata odierna è prevista l’autopsia sul corpo della 41enne, passaggio fondamentale per chiarire con precisione la dinamica e gli ultimi istanti della tragedia.
Parallelamente, il territorio risponde con momenti di partecipazione collettiva. Alle ore 20.30 di venerdì 20 marzo è in programma una fiaccolata silenziosa, con ritrovo in via Pescaria 26, luogo in cui si è consumato il delitto. Il corteo attraverserà via Crescenzi fino a raggiungere il piazzale dello stadio, in un percorso simbolico di raccoglimento e memoria.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Bergamo insieme alla rete interistituzionale Antiviolenza Bergamo-Dalmine, con l’obiettivo di trasformare il dolore in un segnale concreto contro ogni forma di violenza sulle donne. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza e alle associazioni del territorio, chiamate a condividere un impegno comune.
Già nella serata di giovedì 19 marzo si è svolto un primo momento di commemorazione davanti all’abitazione della vittima. Un presidio silenzioso che ha visto la presenza di residenti, rappresentanti istituzionali e numerose donne, uniti nel ricordo di Valentina Sarto. Tra i presenti anche la sindaca Elena Carnevali, visibilmente colpita dall’accaduto.
Durante l’incontro è stato esposto uno striscione con la scritta “La violenza sulle donne non ha mai scusati”, a sottolineare la necessità di non normalizzare episodi di questo tipo. Le parole del presidente del Cte di San Colombano, Egidio Siciliano, hanno ribadito il valore della presenza collettiva: mantenere alta l’attenzione è considerato essenziale per contrastare un fenomeno che rischia di essere percepito come ricorrente.
Il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo ha espresso profondo dolore e vicinanza alla famiglia, definendo quanto accaduto come un evento che colpisce l’intera comunità. Nel comunicato diffuso, viene evidenziata la necessità di un impegno costante per contrastare la violenza di genere, considerata non un fatto isolato ma il risultato di dinamiche culturali radicate.
Particolare attenzione viene posta sul rafforzamento delle politiche di prevenzione, sul sostegno ai centri antiviolenza e sulla promozione di percorsi educativi basati sul rispetto e sull’uguaglianza. Temi condivisi anche dalla Conferenza delle Donne Democratiche di Bergamo, che ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento culturale profondo.
Secondo quanto emerso, la violenza maschile contro le donne viene descritta come un fenomeno strutturale, che richiede non solo interventi repressivi ma anche azioni educative e sociali di lungo periodo. Tra le richieste avanzate, l’applicazione piena delle normative esistenti e maggiori risorse per le realtà impegnate sul territorio.
La giornata di oggi e le iniziative previste rappresentano dunque un momento di lutto ma anche di consapevolezza. Bergamo si mobilita per ricordare Valentina Sarto e ribadire la necessità di contrastare con determinazione ogni forma di violenza, trasformando il dolore in un impegno condiviso.