A Canonica d’Adda si contano i danni dopo l’incendio che ha colpito un complesso di villette a schiera in via Torino. Le verifiche tecniche effettuate nelle ultime ore hanno confermato l’inagibilità di quattro abitazioni, costringendo dodici persone a lasciare le proprie case, trovando temporaneamente ospitalità presso amici e parenti.
I sopralluoghi hanno evidenziato una situazione particolarmente critica nella parte centrale del complesso. Le abitazioni più colpite risultano essere quella da cui si sarebbero originate le fiamme e quella adiacente, entrambe con il tetto in legno gravemente danneggiato. Secondo una prima stima, saranno necessari almeno sessanta giorni per consentire agli inquilini di rientrare nelle proprie abitazioni.
Diversa la situazione per le villette meno coinvolte dal rogo. Le unità abitative situate nelle porzioni esterne del complesso, non avendo subito danni strutturali rilevanti, potrebbero tornare agibili nel giro di pochi giorni, indicativamente entro una settimana.
Nel frattempo, già da venerdì 20 marzo prenderanno il via gli interventi urgenti di messa in sicurezza. I tecnici provvederanno inizialmente a coprire le parti scoperte dei tetti con materiali protettivi, così da evitare infiltrazioni in caso di pioggia. Dove necessario, saranno inoltre installati sostegni temporanei per garantire la stabilità delle strutture compromesse.
Resta ancora da chiarire con certezza l’origine dell’incendio. Le indagini dei Vigili del fuoco sono in corso, ma tra i residenti prende quota l’ipotesi di un guasto elettrico. Alcuni testimoni hanno segnalato sbalzi di corrente registrati nella giornata di mercoledì non solo a Canonica, ma anche nei comuni limitrofi. Secondo quanto riferito, l’energia elettrica sarebbe venuta meno più volte poco prima dello scoppio del rogo, circostanza che potrebbe aver provocato un corto circuito.
Nonostante la gravità dell’episodio, la comunità locale ha risposto con prontezza. I residenti si sono attivati per le prime operazioni di pulizia delle aree comuni e delle abitazioni al piano terra, rimaste indenni, mentre diversi cittadini della zona hanno offerto supporto concreto alle famiglie colpite.
Anche l’amministrazione comunale segue da vicino l’evolversi della situazione. Il sindaco Paolo Arcari si è recato immediatamente sul posto, attivando la Protezione civile e garantendo la disponibilità del Comune a fornire assistenza, qualora necessario.
L’intervento di ripristino richiederà tempo, soprattutto per le abitazioni maggiormente danneggiate. La priorità resta ora la sicurezza delle strutture e il ritorno alla normalità per le famiglie coinvolte, in un contesto che vede l’intera comunità mobilitata per superare le conseguenze dell’incendio.