Bando impianti sportivi: il finanziamento per la provincia di Bergamo
Il 23 marzo, Regione Lombardia ha dato seguito al Bando Impianti Sportivi 2025 con un finanziamento di oltre 3,2 milioni di euro destinati alla provincia di Bergamo. Queste risorse saranno utilizzate per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle strutture sportive, fondamentali per il miglioramento del benessere delle comunità locali. Tra gli interventi previsti: 700 mila euro per Val Brembilla e Levate, 680 mila euro per Bonate Sotto, 697 mila euro per San Pellegrino Terme e 500 mila euro per Treviglio.
Un risultato sottolineato dal consigliere regionale Jonathan Lobati. “Dalla seconda Linea del Bando Impianti Sportivi 2025, dedicata ai grandi interventi, arrivano oltre 3,2 milioni di euro nella nostra provincia per la messa in sicurezza, la riqualificazione e la valorizzazione di strutture sportive, fondamentali per la crescita delle nostre comunità. Si tratta di risorse importanti che non solo migliorano la qualità e la sicurezza degli impianti, ma contribuiscono a promuovere lo sport come strumento di inclusione, benessere e aggregazione sociale, sia tra i giovani che i meno giovani. Un segnale concreto di come lo sport sia sempre più al centro delle politiche di Regione Lombardia, con investimenti mirati a sostenere il territorio e le amministrazioni locali che, grazie a questi finanziamenti, potranno mettere a terra progetti ambiziosi e ridare lustro a strutture che inevitabilmente sentono il peso degli anni. Vista la grande partecipazione da parte dei Comuni al bando, sarà importante lavorare nei prossimi anni al fine di incrementare ulteriormente il contributo”.
Il successo del bando impianti sportivi 2025: investimenti e risultati concreti
Il Bando Impianti Sportivi 2025 è stato un successo straordinario per tutta Regione Lombardia. Con 30 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, sono stati finanziati 81 progetti in tutte le province lombarde, generando un totale di oltre 88 milioni di euro in investimenti complessivi. Questo bando è stato voluto dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, e presentato ufficialmente in conferenza stampa a Palazzo Lombardia. In collegamento video il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Tra i presenti Giacomo Ghilardi, vicepresidente ANCI Lombardia, Marco Riva, presidente Coni Lombardia e mebro Giunta nazionale Coni La misura è stata particolarmente apprezzata dai rappresentanti delle Istituzioni civili e sportive, tra cui Giacomo Ghilardi, vicepresidente ANCI Lombardia, Marco Riva, presidente Coni Lombardia. della giunta nazionale CONI, e e Debora Miccio, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC).
Federica Picchi ha dichiarato, “Questo bando rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva, stimolata anche dalle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Oggi possiamo dirci profondamente soddisfatti: la misura ha funzionato, generando 88 milioni di investimenti per 81 progetti, suddivisi nelle due linee di finanziamento L1 (piccoli interventi) e L2 (grandi interventi). Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo così a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità”.
Un bando con una distribuzione equa e capillare
Il successo del Bando Impianti Sportivi 2025 è stato anche frutto della sua capillarità territoriale. Le domande di partecipazione sono giunte da tutte e 12 le province lombarde, con un forte coinvolgimento dei piccoli Comuni. Federica Picchi ha precisato che il 30% degli spazi sportivi italiani si trovano in Lombardia, ma l’anzianità media delle strutture è elevata, con una media di 42 anni.
Il bando ha quindi risposto a una necessità urgente di riqualificazione, garantendo che ben il 50% delle risorse fosse destinato ai Comuni con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. In questo modo, “circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti”, come ha evidenziato Picchi.
I benefici economici e sociali del bando impianti sportivi
Il Bando Impianti Sportivi 2025 ha avuto un forte impatto sul territorio lombardo. Con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, di cui 70 milioni in linee di credito dall’Istituto per il Credito Sportivo (ICSC) e 30 milioni in contributi a fondo perduto, la misura ha permesso di rinnovare impianti sportivi in tutta la Lombardia. I dati parlano chiaro:
- Bergamo ha ricevuto il 16,9% dei fondi, pari a 5.104.500 euro
- Brescia ha ricevuto il 22,9% dei fondi, pari a 6.909.938 euro
- Mantova ha ricevuto il 11,1% dei fondi, pari a 3.343.401 euro
- Cremona ha ricevuto il 7,4% dei fondi, pari a 2.221.830 euro
- Varese ha ricevuto il 4,7% dei fondi, pari a 1.417.403 euro
- Sondrio ha ricevuto il 11,5% dei fondi, pari a 3.469.900 euro
- Pavia ha ricevuto il 6,4% dei fondi, pari a 1.933.694 euro
- Lodi ha ricevuto il 4,6% dei fondi, pari a 1.382.200 euro
- Monza e Brianza ha ricevuto il 3,3% dei fondi, pari a 1.002.425 euro
- Lecco ha ricevuto il 3,1% dei fondi, pari a 930.300 euro
- Milano ha ricevuto il 3,9% dei fondi, pari a 1.182.917 euro
- Como ha ricevuto il 4,3% dei fondi, pari a 1.294.889 euro
“Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo”, ha affermato Picchi, sottolineando il valore duraturo che questi investimenti porteranno alle comunità locali, migliorando l’accesso allo sport e favorendo una maggiore inclusione sociale.
Un impegno sostenibile per il futuro
Nel futuro, sarà fondamentale continuare a sostenere e incrementare il finanziamento per questi progetti, specialmente per rispondere alle esigenze dei Comuni più piccoli e delle aree che storicamente hanno ricevuto meno attenzione. Il Bando Impianti Sportivi è la dimostrazione di un impegno concreto della Regione Lombardia a favore delle strutture sportive e di una continua promozione della cultura sportiva. Come dichiarato da Jonathan Lobati, “Vista la grande partecipazione da parte dei Comuni al bando, sarà importante lavorare nei prossimi anni al fine di incrementare ulteriormente il contributo”.