Un’iniziativa interuniversitaria per la sicurezza condivisa
L’Università degli Studi di Bergamo ha aderito al progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”, un’iniziativa che coinvolge ben 25 atenei italiani e che mira a promuovere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo progetto è stato organizzato in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, che si celebra il 28 aprile, data stabilita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).
La prova di evacuazione: simulazione di emergenza
Un aspetto centrale di questa iniziativa consiste in una prova di evacuazione che coinvolgerà studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. Ogni università partecipante, tra cui l’Università degli Studi di Bergamo, simulerà una situazione di emergenza. Nel caso specifico dell’Università degli Studi di Bergamo, la simulazione avverrà nella sede di Città Alta di via Salvecchio 19. Durante l’esercitazione, tutti i partecipanti dovranno interrompere le attività ordinarie per dirigersi verso un luogo sicuro, seguendo le procedure di emergenza stabilite nei piani di sicurezza.
L’importanza della prevenzione: un cambiamento culturale
Il progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa” va oltre la semplice simulazione di un’emergenza. È un’iniziativa che cerca di generare un cambiamento culturale profondo, trasformando la sicurezza da un obbligo normativo a un valore condiviso. Gli atenei, con il supporto dei Servizi di Prevenzione e Protezione, sono impegnati a sensibilizzare la comunità accademica e a promuovere comportamenti responsabili per la tutela della salute e della sicurezza.
Il professor Paolo Riva, Delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative.
“Aderiamo all’iniziativa ‘Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa’ con l’obiettivo di favorire e rafforzare, all’interno della nostra comunità accademica, la cultura della prevenzione quale elemento centrale per la salute e la sicurezza in tutti i contesti di vita, a partire da quelli di studio. Quando si parla di sicurezza nei luoghi di lavoro si pensa spesso solo ad aziende, cantieri o fabbriche, ma anche le università sono a tutti gli effetti luoghi di lavoro e di vita, in cui è fondamentale garantire la tutela di studenti, docenti e personale. Questa iniziativa rappresenta un’occasione concreta per accrescere consapevolezza e responsabilità condivisa, trasformando la sicurezza da obbligo normativo a valore quotidiano”.
Una rete interuniversitaria per la sicurezza
L’iniziativa è promossa all’interno della rete di Servizi di Prevenzione e Protezione delle Università, che si coordinano per realizzare azioni comuni. Questo progetto inter-ateneo non solo migliora la sicurezza fisica, ma anche la cultura della prevenzione tra gli studenti e il personale universitario. La prevenzione incendi, come ad esempio le disposizioni previste dal DM 14.08.2025, rappresenta una parte cruciale del programma, rafforzando le misure di sicurezza in tutte le strutture universitarie.
Gli atenei aderenti al progetto
Oltre all’Università degli Studi di Bergamo, anche numerosi altri atenei hanno aderito a questa iniziativa. Tra i più noti troviamo la Università Bocconi, la Sapienza Università di Roma, l’Università di Milano – La Statale, il Politecnico di Milano e l’Università di Trento. Ogni ateneo partecipa con il proprio piano di sicurezza, cercando di coinvolgere e sensibilizzare tutta la comunità accademica.
Ecco la lista completa degli atenei che partecipano all’iniziativa:
- Università degli Studi dell’Aquila
- Università degli Studi di Salerno
- Sapienza Università di Roma
- Università Bocconi
- Università degli Studi di Napoli Federico II
- Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
- Università degli Studi Roma Tre
- Università di Pisa
- Università degli Studi di Teramo
- Università degli Studi di Firenze
- Università degli studi di Bergamo
- Università di Verona
- Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
- Università di Camerino
- Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano, Brescia, Piacenza, Cremona)
- Università di Milano-Bicocca
- Università degli Studi di Messina
- Università degli Studi di Parma
- Politecnico di Milano
- Università degli Studi di Trento
- Università del Salento
- Università degli Studi di Trieste
- Università di Genova
- Università Politecnica delle Marche
- Università degli Studi di Milano – La Statale
- Università degli Studi di Udine
Un’iniziativa di valore simbolico
Questa iniziativa rappresenta anche un importante momento simbolico, in cui tutta la comunità universitaria è chiamata a partecipare attivamente alla costruzione di una cultura della sicurezza. Non si tratta solo di una simulazione, ma di un’occasione per riflettere sull’importanza della preparazione, dell’auto-responsabilità e della proattività in caso di eventi critici. L’obiettivo finale è quello di trasformare la cultura della sicurezza in un valore quotidiano, rendendolo parte integrante della vita universitaria.

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