Martinengo, raid per rubare gasolio: il titolare li aspetta e scatta l’arresto

Dopo tre furti in poche settimane alla G-Group, il proprietario e alcuni dipendenti organizzano un appostamento. Due uomini tornano nella notte: uno viene fermato dai carabinieri, il complice riesce a fuggire

Carabinieri

Dopo una serie di incursioni diventate ormai insostenibili, hanno deciso di aspettare il ritorno dei ladri. La scelta ha permesso di sorprendere due uomini durante un nuovo tentativo di sottrarre carburante dai mezzi aziendali. È accaduto a Martinengo, nella zona industriale di via Trento, dove uno dei presunti responsabili è stato fermato dai carabinieri mentre il complice è riuscito ad allontanarsi.

Nel mirino dei ladri era finita la G-Group, impresa attiva nel movimento terra, nei trasporti specializzati, nella produzione di inerti e nelle attività di bonifica e recupero dei materiali. Nel giro di appena tre settimane, dai serbatoi di camion e macchinari erano stati sottratti quasi mille litri di gasolio, per un danno economico stimato complessivamente intorno ai duemila euro.

Dopo l’ennesima incursione, il titolare Filippo Grigis e alcuni lavoratori hanno deciso di presidiare personalmente l’azienda durante la notte. La previsione che i ladri potessero tornare si è rivelata corretta.

Quasi mille litri di gasolio rubati in tre settimane

La sequenza sarebbe cominciata circa tre settimane prima dell’ultimo episodio. Durante la prima incursione erano spariti all’incirca 170 litri di carburante. Un secondo raid aveva provocato la sottrazione di altri 173 litri.

Il colpo più pesante era però arrivato venerdì, quando dai mezzi della società sarebbero stati prelevati circa 600 litri di gasolio.

Le modalità utilizzate apparivano simili. Gli autori delle incursioni avrebbero raggiunto il piazzale passando dalla pista ciclabile per poi dirigersi verso i veicoli parcheggiati. Nel mirino non erano finiti soltanto i camion, ma anche un escavatore e un ulteriore mezzo da lavoro.

La società aveva già deciso di rafforzare il sistema d’allarme, senza tuttavia riuscire a impedire una nuova intrusione. Le telecamere avevano inoltre ripreso durante uno degli episodi tre persone con il volto coperto.

Titolare e dipendenti aspettano i ladri al buio

Di fronte alla ripetizione dei furti, Grigis ha quindi scelto di organizzare un presidio notturno insieme ad alcuni dipendenti, tra cui autisti e responsabili dei mezzi.

Gli uomini sono rimasti nascosti all’interno dell’area aziendale. Alcuni hanno aspettato sui camion mantenendo i motori spenti, mentre il titolare si è posizionato all’interno della propria automobile, al buio e nascosto tra i cumuli di sabbia.

L’obiettivo era verificare se gli autori dei precedenti raid avrebbero tentato una nuova incursione. Poco dopo l’una della notte di domenica 4 ottobre, nell’area sono effettivamente arrivate due persone.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, uno dei due uomini sarebbe rimasto all’esterno con il compito di controllare la situazione, mentre il secondo avrebbe raggiunto i mezzi e riempito due taniche con complessivi 45 litri di carburante.

Titolare e lavoratori non sono intervenuti direttamente. Dopo essersi accorti dell’intrusione hanno invece contattato immediatamente le forze dell’ordine, attendendo il loro arrivo.

Intervengono i carabinieri, uno dei due riesce a scappare

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Treviglio, che hanno fermato uno dei due uomini. Il complice, invece, è riuscito a fuggire.

Durante la fuga sono state abbandonate le taniche contenenti il carburante appena prelevato. I 45 litri di gasolio sono stati così recuperati e riconsegnati all’azienda.

Il proprietario si è successivamente recato in caserma per formalizzare la denuncia. Le indagini, però, non sono terminate con il fermo avvenuto durante l’ultimo episodio.

Indagini anche sui precedenti furti

I militari stanno infatti cercando di ricostruire l’intera serie di incursioni subite dalla G-Group. Uno degli aspetti da verificare riguarda l’eventuale coinvolgimento delle stesse persone nei precedenti furti.

Tre raid nell’arco di tre settimane hanno portato alla sottrazione di quasi mille litri di carburante, ai quali si sarebbe aggiunto l’ultimo tentativo bloccato grazie all’appostamento e all’intervento dei carabinieri.

Al danno economico si aggiungono le conseguenze sull’attività quotidiana dell’impresa, costretta a rafforzare i sistemi di sicurezza e a fare i conti con intrusioni ripetute.

Ora gli accertamenti dovranno chiarire eventuali collegamenti tra gli episodi e consentire di identificare anche gli altri soggetti coinvolti. Il nuovo raid, questa volta, non si è concluso con un altro furto: il carburante è stato recuperato e uno dei presunti responsabili è finito nelle mani dei carabinieri. 

Redazione

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