Il portinaio di via Longo: “Se avessi citofonato non sarei qui”

“L’odore di gas era fortissimo, ma da lì a pensare che saltava tutto in aria…”. È ancora incredulo il portinaio della palazzina al civico 9 di via Longo, a Bergamo, teatro della violenta esplosione avvenuta lunedì sera.

L’uomo, che preferisce non rendere pubblico il proprio nome, è conosciuto da tutti nel condominio come Gigi. La sua testimonianza ricostruisce alcuni dei momenti immediatamente precedenti alla deflagrazione che ha devastato l’appartamento al piano terra. Ha parlato al Corriere di Bergamo nell’edizione online, mettendo in chiaro un po’ di quello che ha potuto constatare prima del brutto evento di ieri.

Nell’abitazione viveva una coppia di origine rumena. La donna è ricoverata in condizioni gravissime, con ustioni sul 90% del corpo, mentre l’uomo ha riportato lesioni su circa il 50% del corpo.

“C’era una puzza incredibile”

Gigi racconta di essersi accorto dell’odore di gas mentre percorreva le scale.

“Abito al sesto piano, ho fatto tutta la scala passando tutti gli appartamenti. Quando sono arrivato in fondo c’era una puzza incredibile”, racconta.

La situazione lo ha spinto a raggiungere la porta dell’appartamento della coppia.

L’uomo ha quindi bussato, temendo che all’interno potesse esserci un problema.

“Se avessi citofonato, a quest’ora non sarei qui a raccontarlo”, afferma ripensando a quei momenti.

La porta si apre e l’avvertimento

All’interno dell’appartamento era tutto buio.

A Gigi ha aperto la porta l’inquilino, al quale il portinaio ha immediatamente segnalato la presenza del forte odore di gas.

“Gli ho detto di aprire le finestre e chiudere il gas”, racconta.

Dopo aver dato l’allarme, il portinaio si è allontanato dalla porta dell’abitazione.

“Mi sono spostato di 5 metri ed è esploso tutto”, ricorda.

La deflagrazione è avvenuta quindi pochi istanti dopo il suo intervento.

L’allontanamento gli ha salvato la vita

Gigi ha poi cercato di allontanarsi ulteriormente dalla zona dell’esplosione, aprendo le porte dei terrazzini.

“La mia salvezza è stata allontanarmi per aprire le porte di tutti i terrazzini”, spiega.

Il suo racconto rappresenta una delle testimonianze dirette dei momenti immediatamente precedenti alla deflagrazione.

Le indagini sull’esplosione

I Vigili del Fuoco hanno successivamente individuato nell’appartamento il tubo del gas svitato, elemento che è entrato nel quadro degli accertamenti investigativi.

Le circostanze che hanno portato alla fuga di gas e alla successiva esplosione sono al vaglio degli inquirenti.

La Procura di Bergamo sta valutando le diverse ipotesi mentre proseguono gli accertamenti tecnici sull’impianto e sull’appartamento.

Nel frattempo, la palazzina resta segnata dalle conseguenze della deflagrazione e dalla gravità delle condizioni dei due inquilini coinvolti.

Il racconto del portinaio aggiunge così un elemento alla ricostruzione di quei minuti: il forte odore di gas era già stato percepito prima dell’esplosione, ma nessuno avrebbe potuto immaginare che di lì a poco la palazzina sarebbe stata investita da una deflagrazione di tale violenza.

Redazione

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