Allarme a Bergamo per alcuni presunti truffatori che, dopo l’esplosione di via Longo, starebbero sfruttando la preoccupazione dei residenti per presentarsi nelle abitazioni come falsi tecnici del gas.
A raccogliere e rendere pubbliche due segnalazioni nelle ultime 24 ore è stata Manuela Cereda Rusconi, che – come riportato da Bergamo News – ha riportato episodi avvenuti in diverse zone della città.
La scusa dei controlli dopo l’esplosione
Il primo caso riguarda alcuni residenti di via Broseta.
Secondo quanto riferito, alcune persone si sarebbero presentate al citofono sostenendo di essere tecnici del gas e di dover effettuare controlli urgenti proprio a seguito dell’esplosione verificatasi in via Longo.
In questo caso nessuno avrebbe aperto loro il portone del condominio.
Un secondo episodio, invece, avrebbe coinvolto i genitori ultranovantenni di un’amica di Cereda Rusconi, nella zona alta di via Nullo.
L’uomo con il giubbotto catarifrangente
La modalità utilizzata sarebbe stata particolarmente convincente.
I due anziani, rientrando a casa, si sarebbero trovati alle spalle un uomo con un giubbotto catarifrangente, che sarebbe entrato nel cancello sostenendo di dover raggiungere il terzo piano per effettuare verifiche sulle caldaie.
Quando gli anziani gli avrebbero chiesto spiegazioni sull’assenza di avvisi, l’uomo avrebbe nuovamente fatto riferimento all’esplosione di via Longo.
Avrebbe spiegato che, proprio a causa dell’accaduto, le richieste di assistenza sarebbero aumentate e non ci sarebbe stato tempo materiale per affiggere comunicazioni in tutti i condomini.
L’uomo entra nell’appartamento
Secondo la testimonianza raccolta, il presunto tecnico sarebbe riuscito a ottenere l’accesso all’abitazione.
“Si è offerto di fare un controllo di cortesia anche nel loro appartamento”, ha raccontato Cereda Rusconi.
L’uomo avrebbe quindi controllato caldaia, tubature dell’acqua, finestre e accessi dell’abitazione.
Il comportamento ha successivamente insospettito gli anziani.
Quando l’uomo è uscito ed è stato visto dal terrazzo mentre saliva su un’auto privata, anziché su un mezzo da lavoro, è scattato l’allarme e sono stati informati i Carabinieri.
Il sospetto di un sopralluogo
Resta da chiarire quale fosse il reale obiettivo dell’uomo.
Tra le ipotesi riferite dalla cittadina che ha raccolto le segnalazioni c’è anche quella che il presunto tecnico possa aver utilizzato il controllo come pretesto per osservare l’abitazione, verificando eventualmente la presenza di oggetti di valore o studiando gli accessi in vista di un possibile furto.
Si tratta però di un sospetto e non di un elemento accertato.
L’obiettivo della segnalazione è soprattutto quello di mettere in guardia i residenti, in particolare le persone anziane, dopo episodi che presenterebbero modalità simili.
Come difendersi dalle truffe
L’invito rivolto ai cittadini è a prestare la massima attenzione davanti a persone che si presentano improvvisamente come tecnici del gas.
Secondo le indicazioni riportate, le società del gas non inviano tecnici a domicilio senza un appuntamento concordato o senza comunicazioni scritte affisse nei condomini con diversi giorni di anticipo.
In caso di dubbi, è quindi importante non aprire la porta a sconosciuti, verificare direttamente con il gestore l’eventuale intervento e contattare il 112 in presenza di comportamenti sospetti.
Presidio a via Longo
Intanto resta alta l’attenzione anche nello stabile direttamente interessato dall’esplosione.
Al civico 9 di via Longo, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale stanno alternando le pattuglie per garantire un presidio fisso e prevenire eventuali intrusioni.
Sono circa venti gli appartamenti attualmente inagibili, e proprio per questo potenzialmente più esposti al rischio di accessi indesiderati.
Dopo la tragedia, dunque, l’attenzione delle forze dell’ordine non riguarda soltanto gli accertamenti sull’esplosione, ma anche la necessità di proteggere le abitazioni rimaste temporaneamente vuote.
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