Villa d’Adda, sequestrati quasi 160 chili di droga: arrestato un 24enne

I carabinieri scoprono un ingente deposito di cocaina e hashish in un appartamento. Decisive le segnalazioni dei residenti. Sequestrati anche oltre 15mila euro in contanti

Un appartamento a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo, sarebbe stato utilizzato come deposito per un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. È quanto emerso da un’operazione dei carabinieri della Stazione di Ponte San Pietro, che nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre hanno sequestrato quasi 160 chilogrammi di droga, insieme a denaro contante e materiale ritenuto riconducibile all’attività di spaccio.

Il bilancio dell’intervento comprende quasi 40 chili di cocaina, oltre 117 chili di hashish e 15.230 euro in contanti.

I militari hanno arrestato in flagranza un cittadino marocchino di 24 anni, risultato irregolare sul territorio nazionale, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione è partita dalle segnalazioni di alcuni residenti, insospettiti dai movimenti frequenti di persone che entravano e uscivano da un’abitazione portando con sé delle borse.

Secondo le stime riferite dai carabinieri, il valore all’ingrosso dello stupefacente sequestrato sarebbe di circa 1,8 milioni di euro, mentre gli eventuali ricavi derivanti dalla vendita al dettaglio avrebbero potuto superare i 4,5 milioni.

Le segnalazioni dei residenti fanno partire le indagini

L’intervento dei carabinieri è stato preceduto da alcune segnalazioni provenienti da persone che abitano nella zona.

In un viale residenziale di Villa d’Adda, diversi cittadini avevano notato un movimento insolito nei pressi di un appartamento.

A destare sospetti era soprattutto il continuo passaggio di persone che trasportavano borse, entrando e uscendo dall’abitazione.

Le informazioni sono state raccolte dai militari della Stazione di Ponte San Pietro, che hanno avviato un’attività di osservazione per verificare quanto segnalato.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata sull’immobile e sui movimenti delle persone che lo frequentavano.

Il controllo del territorio e le indicazioni dei residenti hanno consentito di individuare il momento per intervenire.

La svolta è arrivata nel tardo pomeriggio di mercoledì 7 ottobre.

Fermato alle 17.40 con una borsa piena di stupefacenti

Intorno alle 17.40, i carabinieri hanno visto un giovane uscire dall’appartamento monitorato.

Il 24enne portava con sé una borsa particolarmente voluminosa.

I militari hanno deciso di fermarlo e procedere a un controllo, durante il quale hanno scoperto un primo quantitativo di sostanze stupefacenti.

All’interno del bagaglio e addosso al giovane sono stati trovati oltre cinque chilogrammi di hashish e circa mezzo chilo di cocaina.

Il ritrovamento ha portato gli investigatori ad approfondire gli accertamenti, estendendo le verifiche all’abitazione dalla quale il ragazzo era appena uscito.

La perquisizione ha consentito di individuare quantità di droga molto superiori a quelle recuperate durante il primo controllo.

L’appartamento si è rivelato il punto centrale dell’operazione.

Cocaina e hashish nascosti in frigorifero e freezer

All’interno dell’abitazione, i carabinieri hanno trovato numerosi involucri contenenti sostanze stupefacenti.

La perquisizione ha portato al recupero di altri 39 chilogrammi lordi di cocaina e 111 chilogrammi lordi di hashish.

La droga era distribuita in diversi ambienti della casa.

Parte del materiale era custodita nel frigorifero e nel freezer, mentre altri quantitativi si trovavano nel ripostiglio e nella zona giorno.

La presenza degli stupefacenti in più punti dell’appartamento ha richiesto un controllo approfondito dei locali.

Gli investigatori hanno proceduto al recupero e al sequestro delle sostanze, documentando quanto rinvenuto.

La quantità complessiva ha portato il bilancio dell’operazione a sfiorare i 160 chili di droga, considerando anche il materiale trovato inizialmente nella borsa e quello successivamente individuato nell’automobile.

Il dato evidenzia le dimensioni del deposito scoperto dai militari nel territorio di Villa d’Adda.

Cinque panetti di hashish nascosti in una Bmw

Gli accertamenti non si sono fermati all’appartamento.

I carabinieri hanno controllato anche una Bmw in uso al 24enne, alla ricerca di ulteriori elementi collegati alle sostanze rinvenute.

All’interno del cruscotto è stato scoperto un nascondiglio contenente altri cinque panetti di hashish.

Il quantitativo recuperato nell’automobile superava il mezzo chilogrammo.

Anche questa sostanza è stata sottoposta a sequestro e aggiunta al materiale già trovato nell’abitazione e durante il controllo personale.

Il ritrovamento ha ampliato ulteriormente il quadro degli elementi raccolti dai militari.

L’intervento ha quindi interessato tre distinti ambiti: il giovane fermato all’uscita dell’immobile, i locali dell’appartamento e il veicolo da lui utilizzato.

Sequestrati 15.230 euro e materiale per il confezionamento

Oltre alla cocaina e all’hashish, gli investigatori hanno recuperato diversi oggetti ritenuti rilevanti per l’indagine.

Nell’appartamento sono stati sequestrati 15.230 euro in contanti, insieme a bilance di precisione, cutter e materiale utilizzabile per confezionare le sostanze.

Sono stati inoltre trovati alcuni appunti che, secondo gli investigatori, potrebbero essere collegati alla contabilità dell’attività di spaccio.

Il materiale è stato acquisito per consentire ulteriori verifiche.

La presenza di strumenti per pesare e suddividere gli stupefacenti costituisce uno degli elementi presi in considerazione dagli inquirenti per ricostruire la possibile destinazione della droga.

L’ipotesi investigativa è che l’appartamento fosse utilizzato per custodire e gestire quantitativi destinati alla distribuzione.

Resta da accertare l’eventuale presenza di altre persone coinvolte e la provenienza delle sostanze sequestrate.

Droga per un valore stimato di oltre 4,5 milioni al dettaglio

Uno degli aspetti più rilevanti dell’operazione riguarda il valore economico attribuito allo stupefacente.

Secondo le stime comunicate dai carabinieri, la droga avrebbe avuto un valore all’ingrosso di circa 1,8 milioni di euro.

La cifra rappresenta una valutazione economica del quantitativo sequestrato prima dell’eventuale distribuzione al dettaglio.

Gli investigatori hanno inoltre indicato che i possibili ricavi derivanti dalla vendita ai consumatori finali avrebbero potuto superare i 4,5 milioni di euro.

Si tratta di stime, non di somme effettivamente incassate.

La differenza tra valore all’ingrosso e potenziale ricavo al dettaglio evidenzia l’entità economica che un quantitativo simile potrebbe rappresentare nel mercato illecito degli stupefacenti.

Il sequestro ha impedito che quasi 160 chilogrammi di cocaina e hashish potessero essere immessi nei canali di distribuzione, secondo l’ipotesi investigativa.

Il 24enne arrestato e trasferito nel carcere di Bergamo

Al termine delle operazioni, i carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza del giovane.

Il 24enne, cittadino marocchino risultato irregolare sul territorio nazionale, è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Dopo gli accertamenti, è stato trasferito nel carcere di Bergamo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine è seguita dalla Procura competente, che valuterà gli elementi raccolti durante l’intervento.

L’arresto e il sequestro rappresentano provvedimenti adottati nella fase delle indagini e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità.

Per il giovane resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Le verifiche potranno riguardare anche la destinazione dello stupefacente, la provenienza del denaro e il significato degli appunti recuperati nell’appartamento.

Il ruolo dei cittadini nell’operazione dei carabinieri

La scoperta del deposito di droga è stata resa possibile anche dalle segnalazioni arrivate dai residenti.

I movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione avevano attirato l’attenzione di alcune persone che frequentavano la zona.

Le informazioni fornite ai carabinieri hanno dato avvio all’attività di osservazione, conclusa con il fermo del 24enne e la successiva perquisizione.

L’episodio evidenzia l’importanza delle segnalazioni alle forze dell’ordine quando vengono notate circostanze anomale.

Nel caso di Villa d’Adda, l’osservazione dei movimenti intorno a un appartamento ha permesso agli investigatori di concentrare i controlli su un luogo preciso.

L’intervento è stato quindi effettuato dopo un’attività preliminare di verifica, che ha preceduto il controllo del giovane all’uscita dall’immobile.

Maxi sequestro a Villa d’Adda, proseguono gli accertamenti

Il bilancio dell’operazione del 7 ottobre è particolarmente significativo per la quantità di sostanze recuperate.

Quasi 40 chili di cocaina, oltre 117 chili di hashish e 15.230 euro in contanti costituiscono il risultato degli accertamenti condotti dai carabinieri di Ponte San Pietro.

La droga era distribuita tra l’appartamento, la borsa portata dal giovane e l’automobile in suo uso.

Gli investigatori hanno sequestrato anche strumenti per il confezionamento e documentazione ritenuta potenzialmente collegata all’attività di spaccio.

Il 24enne è stato arrestato e condotto nel carcere di Bergamo, mentre l’autorità giudiziaria dovrà valutare gli elementi acquisiti.

Restano da chiarire l’origine delle sostanze, la loro eventuale destinazione e la presenza di possibili collegamenti con altre persone.

L’operazione ha portato alla scoperta di uno dei più consistenti quantitativi di droga segnalati nel territorio bergamasco in questa circostanza, dopo un’indagine partita dalle osservazioni dei residenti.

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