Sicurezza a Bergamo, quasi 40mila denunce: cresce il rischio delle truffe digitali

Nel 2025 aumentano i reati del 3,1% nella Bergamasca, in controtendenza rispetto al calo nazionale

polizia di notte

Criminalità a Bergamo, aumentano le denunce nel 2025

La provincia di Bergamo registra un incremento dei reati denunciati, mentre nel resto d’Italia emerge un’inversione di tendenza dopo quattro anni consecutivi di crescita. A evidenziarlo è l’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno.

Nel corso del 2025, sul territorio bergamasco sono state presentate 39.181 denunce, con un aumento del 3,1% rispetto al 2024. Rapportando il dato alla popolazione residente, l’incidenza raggiunge 3.500,7 delitti ogni 100mila abitanti.

Questi numeri collocano la Bergamasca al 39° posto nella graduatoria nazionale, che prende in considerazione il numero di reati denunciati in rapporto alla popolazione delle diverse province italiane.

L’andamento complessivo nasconde però situazioni differenti a seconda delle tipologie di illecito. Se i furti risultano in diminuzione e le rapine rimangono sostanzialmente stabili, le truffe e le frodi informatiche continuano a crescere.

Particolarmente significativo è anche il dato relativo al contrabbando, che porta Bergamo nelle prime posizioni italiane, pur con un numero assoluto di episodi limitato.

In Italia diminuiscono i delitti, Bergamo segue una direzione diversa

Il confronto nazionale evidenzia una differenza tra l’evoluzione della criminalità denunciata nella provincia orobica e quella registrata nel Paese.

Nel 2025 in Italia sono stati denunciati circa 2,36 milioni di reati, con una riduzione di 42.242 episodi rispetto all’anno precedente.

La flessione corrisponde all’1,8% e rappresenta il primo arretramento dopo quattro anni di aumenti.

A incidere maggiormente sul risultato nazionale è stata la diminuzione dei furti, che hanno fatto registrare circa 62mila denunce in meno nell’arco di dodici mesi.

Non tutte le categorie di reato hanno però seguito lo stesso andamento. Le frodi informatiche e le estorsioni continuano infatti a mostrare segnali di crescita, confermando una trasformazione delle modalità attraverso le quali vengono commessi alcuni illeciti.

Nella graduatoria generale, le prime cinque posizioni sono occupate da Milano, Firenze, Roma, Bologna e Torino.

La classifica si basa sull’incidenza delle denunce rispetto alla popolazione residente e non rappresenta, da sola, una misura completa della sicurezza percepita o dell’effettiva diffusione dei reati non denunciati.

Meno furti nelle abitazioni e sul territorio provinciale

Uno degli aspetti favorevoli del quadro bergamasco riguarda la diminuzione dei furti complessivamente denunciati.

Nel 2025 sono stati registrati 14.857 furti, contro i 15.444 dell’anno precedente.

La differenza corrisponde a 587 episodi in meno, con una riduzione di circa il 3,8%.

Il tasso provinciale si attesta a 1.327,4 denunce ogni 100mila abitanti.

Si tratta di un andamento coerente con quello nazionale, dove proprio la contrazione dei furti ha contribuito maggiormente alla diminuzione generale dei delitti.

Il dato comprende le diverse fattispecie di furto considerate nella rilevazione, senza consentire di attribuire la diminuzione esclusivamente agli episodi avvenuti nelle abitazioni.

Le rapine, invece, rimangono pressoché invariate. Nel 2025 sono state presentate 463 denunce, appena una in meno rispetto alle 464 registrate nel 2024.

L’incidenza è pari a 41,4 episodi ogni 100mila residenti.

La stabilità delle rapine e la riduzione dei furti mostrano quindi un’evoluzione diversa rispetto all’incremento generale della criminalità denunciata nella Bergamasca.

Truffe online in crescita, oltre 4.700 casi in un anno

Il fenomeno che presenta uno degli aumenti più evidenti è quello delle truffe e delle frodi informatiche, sempre più rilevanti nelle statistiche sulla criminalità.

Nel 2025, in provincia di Bergamo, le denunce relative a queste fattispecie hanno raggiunto quota 4.721, contro le 4.365 dell’anno precedente.

L’incremento è stato di 356 episodi, pari a circa l’8,2%.

In termini di incidenza sulla popolazione, il dato corrisponde a 421,8 denunce ogni 100mila abitanti.

Nonostante la crescita, Bergamo occupa l’82° posto nella graduatoria nazionale relativa a questa categoria di reati.

Il posizionamento indica che altre province presentano un’incidenza maggiore, ma non ridimensiona l’aumento registrato sul territorio orobico.

Le frodi informatiche possono assumere forme differenti, dalle operazioni fraudolente attraverso strumenti digitali agli inganni legati alle transazioni online.

Tra i fenomeni generalmente associati alla criminalità digitale figurano anche il phishing, i falsi siti commerciali e i tentativi di sottrarre informazioni bancarie o credenziali personali.

L’aumento delle denunce per truffe e frodi rappresenta uno dei principali elementi di attenzione nel bilancio provinciale del 2025, soprattutto perché si inserisce in una tendenza osservata anche a livello nazionale.

Contrabbando, Bergamo al quarto posto in Italia

Un risultato particolare emerge dalla graduatoria dedicata al contrabbando.

La provincia di Bergamo si colloca al quarto posto nazionale, con 30 denunce registrate nel corso del 2025.

Il dato corrisponde a 2,7 episodi ogni 100mila abitanti.

Rispetto al 2024, quando erano stati segnalati soltanto tre casi, l’aumento è di 27 denunce.

In termini percentuali, la variazione appare particolarmente elevata, ma occorre considerare la dimensione limitata dei numeri assoluti.

La posizione in classifica dipende infatti dall’incidenza dei reati rispetto alla popolazione e non significa che Bergamo presenti uno dei maggiori volumi complessivi di contrabbando del Paese.

Il quarto posto nazionale deve quindi essere interpretato tenendo conto della metodologia utilizzata nell’elaborazione statistica.

Rimane comunque significativo il cambiamento rispetto all’anno precedente, che segnala un aumento delle denunce per questa specifica tipologia di illecito.

I numeri della criminalità nella Bergamasca

Il confronto tra le principali categorie permette di osservare come si sia modificato il quadro provinciale nell’arco di un anno.

Indicatore 2024 2025 Variazione
Reati complessivi — 39.181 +3,1%
Furti 15.444 14.857 -3,8%
Rapine 464 463 -0,2%
Truffe e frodi informatiche 4.365 4.721 +8,2%
Contrabbando 3 30 +27 casi

Fonte: Indice della criminalità del Sole 24 Ore, dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza relativi al 2025. Le variazioni percentuali sono arrotondate.

I dati evidenziano che la crescita complessiva dei reati non riguarda indistintamente tutte le categorie.

Al contrario, alcune forme tradizionali di criminalità mostrano una contrazione, mentre altre registrano aumenti consistenti.

La trasformazione dei reati e le sfide per la sicurezza

L’andamento delle denunce nel territorio bergamasco mette in evidenza una situazione articolata.

La riduzione dei furti costituisce un segnale positivo, ma viene accompagnata dalla crescita delle frodi informatiche e dall’aumento generale dei delitti segnalati alle autorità.

Un aspetto da considerare è che le statistiche ufficiali misurano i reati denunciati o comunque registrati dalle forze dell’ordine. Non comprendono necessariamente tutti gli illeciti effettivamente commessi, poiché una parte degli episodi può non essere portata all’attenzione delle autorità.

Anche le variazioni nella propensione a denunciare possono influenzare i risultati, soprattutto per determinate tipologie di reato.

Per questo motivo, l’Indice della criminalità rappresenta uno strumento utile per analizzare le tendenze territoriali, ma richiede una lettura attenta delle singole categorie e dei relativi valori.

Nel caso di Bergamo, il dato più evidente rimane la controtendenza rispetto al quadro nazionale: mentre in Italia le denunce diminuiscono dell’1,8%, nella provincia orobica aumentano del 3,1%.

Il fenomeno delle truffe digitali assume un peso crescente, mentre furti e rapine seguono dinamiche differenti.

Il bilancio del 2025 restituisce così l’immagine di una criminalità in evoluzione, nella quale il contrasto agli illeciti tradizionali si affianca alla necessità di affrontare quelli realizzati attraverso strumenti informatici.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Una clamorosa storia di disperazione, raccontata da Bergamo News, emerge da una vicenda tribunalizia, relativa...

Sono sette i metri cubi di gas presenti nell’appartamento di via Longo a Bergamo nel...

Due distinti interventi per violenze familiari nella stessa giornata a Calcinate, con altrettanti provvedimenti di...

Nei primi nove mesi dell'anno la Questura ha adottato 1.063 provvedimenti, il 14% in più...
Nubifragi, grandinate e frane hanno colpito la provincia nei primi nove mesi del 2026. Oltre...
ESPLOSIONE VIA LONGO
Indagini sulla fuga di gas a Bergamo: due feriti gravissimi e dieci residenti sfollati....

Altre notizie