Si è conclusa con un esito positivo la ricerca dell’escursionista disperso nella zona della diga del Gleno, nel territorio di Vilminore. L’uomo non aveva fatto rientro ieri sera e, dopo la segnalazione della sua mancata rientrata, erano scattate le operazioni di ricerca.
L’escursionista si trovava in una zona impervia e non riusciva più a individuare la traccia del sentiero. Ha quindi trascorso la notte all’aperto, fino a quando questa mattina è stato finalmente localizzato dai soccorritori.
Al momento del ritrovamento era infreddolito, ma in buone condizioni di salute.
Ricerche proseguite per tutta la notte
Le operazioni sono state avviate nella serata e sono proseguite durante tutta la notte, coinvolgendo diverse squadre specializzate.
Sul posto sono arrivati i tecnici della stazione di Schilpario e quelli delle altre stazioni della VI Delegazione Orobica del Soccorso alpino e speleologico.
Complessivamente erano circa venti i soccorritori impegnati nelle ricerche, tra cui i coordinatori di ricerca e i tecnici di ricerca.
Il territorio impervio e la perdita della traccia del sentiero hanno reso necessario un dispositivo articolato, con l’impiego di diverse specialità e strumenti per cercare di individuare rapidamente l’escursionista.
In campo anche droni e unità cinofile
Alle operazioni hanno collaborato anche i carabinieri, i Vigili del fuoco e il Soccorso alpino della Guardia di finanza.
I pompieri hanno partecipato alle ricerche anche attraverso gli specialisti della Topografia applicata al soccorso (Tas).
Per individuare l’uomo sono stati utilizzati inoltre i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco, insieme al sistema Imsi Catcher e alle unità cinofile dei pompieri.
Il coordinamento tra le diverse squadre ha permesso di proseguire le ricerche fino alla localizzazione avvenuta nella mattinata.
Il recupero dalla zona impervia
Una volta individuato, l’escursionista è stato sottoposto a una valutazione sanitaria per verificare le sue condizioni dopo la notte trascorsa all’aperto.
Successivamente è iniziato il trasferimento verso l’ambulanza.
In una prima fase l’uomo è stato accompagnato a piedi, mentre per completare il percorso è stato necessario utilizzare anche un mezzo fuoristrada, in considerazione delle caratteristiche del terreno.
Le operazioni si sono quindi concluse con il recupero dell’escursionista, ritrovato in buone condizioni nonostante abbia trascorso diverse ore in una zona impervia e al freddo.
La vicenda si è conclusa senza conseguenze sanitarie rilevanti e con il rientro dell’uomo dopo una notte trascorsa lontano dal sentiero, grazie al lavoro congiunto delle squadre impegnate nelle ricerche.
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