Non si fermano le proteste degli studenti, soprattutto a Treviglio

Non si fermano le proteste degli studenti a Bergamo dopo la manifestazione di sabato pomeriggio. Anche nella mattinata di lunedì 19 ottobre numerosi ragazzi sono scesi nuovamente in strada, dando vita a iniziative spontanee tra il centro cittadino e Treviglio.

A Bergamo l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata soprattutto nella zona della stazione e di largo Porta Nuova, dove già dalle prime ore della giornata gli studenti si sono spostati in piccoli gruppi.

Presidio delle forze dell’ordine

Il numero dei giovani presenti, descritto come composto da centinaia di ragazzi, ha richiesto un importante dispiegamento di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.

Gli studenti si sono distribuiti in diverse zone della città, rendendo più complesso il lavoro di controllo e presidio.

In alcuni casi le forze dell’ordine hanno raggiunto i manifestanti procedendo alla loro identificazione.

La situazione ha richiesto particolare attenzione anche nelle aree maggiormente interessate dal passaggio dei gruppi di studenti.

Serrande abbassate a Porta Nuova

Per alcune ore, l’edicola di Porta Nuova ha scelto di abbassare le serrande proprio durante il passaggio degli studenti, con l’obiettivo di evitare possibili danneggiamenti.

Nel corso della mattinata sono stati segnalati episodi di danneggiamento in altre zone della città, anche se di entità non particolarmente rilevante.

Tra gli elementi presi di mira figurano alcuni cassonetti della raccolta differenziata.

La situazione è stata quindi monitorata dalle forze dell’ordine mentre i gruppi di giovani continuavano a spostarsi attraverso il centro.

La protesta si sposta anche a Treviglio

La mobilitazione ha interessato anche Treviglio, dove il principale punto di ritrovo è stato individuato nei pressi dell’Isis Oberdan.

Nel piazzale davanti all’istituto sono stati accesi fumogeni e sono stati lanciati alcuni petardi.

Diversi studenti erano già entrati nelle aule quando, dall’esterno, i cancelli della scuola sono stati chiusi con catene e lucchetti, impedendo di fatto l’accesso successivo all’edificio.

Coinvolti altri istituti

La mobilitazione non ha riguardato soltanto l’Isis Oberdan.

Sono stati interessati anche l’Is Archimede e l’ISS Simone Weil.

L’iniziativa sarebbe partita da un invito diffuso attraverso una pagina Instagram creata appositamente, che ha contribuito a coinvolgere gli studenti nella protesta.

Una mobilitazione ancora in corso

Le iniziative di lunedì arrivano dopo la partecipata manifestazione di sabato pomeriggio e confermano la prosecuzione della mobilitazione studentesca sul territorio bergamasco.

A Bergamo il presidio delle forze dell’ordine ha riguardato in particolare le zone della stazione e di largo Porta Nuova, mentre a Treviglio la protesta ha assunto forme differenti davanti agli istituti scolastici.

Le autorità hanno continuato a monitorare gli spostamenti dei gruppi di giovani, procedendo anche all’identificazione di alcuni manifestanti.

Redazione

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