Maurizio Sarri non usa mezze parole dopo Milan-Atalanta. Al termine della partita, l’allenatore nerazzurro è intervenuto ai microfoni di Sky per commentare la direzione arbitrale di Chiffi, manifestando il proprio disappunto per alcune decisioni prese durante la gara.
A far discutere maggiormente è stato un episodio relativo ad Adrien Rabiot, anche se Sarri non ha fatto esplicitamente il nome del centrocampista rossonero.
“Oggi ho scoperto che ci sono giocatori che possono mandare affa… l’arbitro”, ha raccontato il tecnico dell’Atalanta. Sarri ha spiegato di aver segnalato la situazione direttamente a Chiffi, ricevendo questa risposta: “Sì, però l’ho ammonito”.
Una spiegazione che non ha convinto l’allenatore.
“Lasciamo perdere, se lo faccio io prendo il rosso”, ha aggiunto Sarri, sottolineando quello che considera un trattamento differente rispetto a quello che potrebbe essere riservato a un tecnico.
L’episodio tra Rabiot e Chiffi
L’episodio è avvenuto nel primo tempo.
Al 41’ Rabiot è stato ammonito per proteste, provocando anche la reazione del tecnico del Milan Amorim, che dalla panchina ha rivolto dure parole al proprio centrocampista.
Poco dopo, però, Rabiot ha trasformato la rabbia in una risposta sul campo, realizzando il 2-0.
A fine gara lo stesso giocatore ha spiegato il significato di quella reazione: “Avevo bisogno di un po’ di rabbia, di questa roba per accendermi”.
Rabiot ha poi parlato anche delle decisioni arbitrali, sostenendo che alcuni falli commessi contro il Milan non sarebbero stati sanzionati con il cartellino giallo.
Il giudizio di Sarri sulla direzione arbitrale
Il tecnico dell’Atalanta è stato netto nel giudizio complessivo sulla partita.
“La conduzione della gara non mi è assolutamente piaciuta”, ha dichiarato.
Sarri ha anche aggiunto una considerazione personale sul rapporto con Chiffi: “A me, con Chiffi a San Siro, è sempre andata così”.
Una presa di posizione che arriva al termine di una partita nella quale l’allenatore ha contestato diversi episodi.
Il tema dei rigori
L’altro punto sollevato da Sarri riguarda infatti i falli di mano in area.
Secondo l’allenatore dell’Atalanta, nel corso della partita si sono verificati tre episodi nelle due aree di rigore: due sono stati puniti con il penalty a favore del Milan, mentre un episodio nell’area rossonera non ha portato all’assegnazione del rigore.
“C’è stata una serie di episodi che ci sono stati tutti sfavorevoli. Tre falli di mano nelle due aree. Nella nostra è sempre stato fischiato il rigore, mentre nell’area del Milan non è stato dato”, ha spiegato Sarri.
Il tecnico ha poi contestato soprattutto la decisione relativa al primo rigore.
“Il primo rigore, sinceramente, è un rigore molto leggero, perché il movimento di Obric mi sembrava molto congruo”, ha dichiarato.
Secondo Sarri, se il Var è intervenuto per quell’episodio, avrebbe dovuto esserci una valutazione analoga anche sull’episodio che ha coinvolto De Winter nell’area del Milan.
“Se si chiama il VAR per quello, si chiama anche per De Winter”, ha concluso.
Una partita da moviola
Le dichiarazioni di Sarri lasciano quindi aperto il dibattito sulla direzione arbitrale di Milan-Atalanta.
Da una parte l’episodio relativo a Rabiot e Chiffi, dall’altra il diverso trattamento dei tre falli di mano segnalati dal tecnico nerazzurro.
Il risultato della partita e le decisioni arbitrali diventano così due temi distinti ma strettamente collegati nel racconto del post gara, con Sarri che ha scelto di esprimere pubblicamente tutto il proprio disappunto.
La sfida di San Siro lascia dunque materiale per la moviola, mentre le parole dell’allenatore dell’Atalanta alimentano ulteriormente il dibattito sulle decisioni prese durante il match.
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