Bergamo, cantieri ferroviari in ritardo: via San Bernardino verso la riapertura

Vertice al Ministero delle Infrastrutture per fare il punto sul collegamento ferroviario con l'aeroporto di Orio al Serio e sul raddoppio della linea per Ponte San Pietro. A novembre potrebbe tornare il doppio senso in via San Bernardino, mentre restano incertezze sui tempi di completamento delle opere

Ponte San Bernardino RFI cantiere

Cantieri ferroviari a Bergamo, il Ministero interviene sui ritardi

I ritardi nei principali cantieri ferroviari della provincia di Bergamo arrivano al tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al centro del confronto istituzionale ci sono il collegamento su rotaia con l’aeroporto di Orio al Serio e il raddoppio della linea Bergamo-Ponte San Pietro, due infrastrutture considerate strategiche per la mobilità del territorio.

Le amministrazioni locali chiedono soprattutto certezze sulle tempistiche e sulla prosecuzione dei lavori, che stanno provocando disagi alla circolazione stradale e ai collegamenti ferroviari.

Il vertice ministeriale ha riunito i rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali insieme ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo di individuare soluzioni alle criticità emerse negli ultimi mesi.

Tra le novità più significative figura la possibile riapertura al doppio senso di marcia di via San Bernardino già nei primi giorni di novembre, un intervento particolarmente atteso dagli automobilisti bergamaschi.

Rimane invece ancora aperta la questione dei contratti d’appalto relativi alle due opere ferroviarie, sulla quale è chiamato a esprimersi il Collegio Consultivo Tecnico.

Via San Bernardino, doppio senso previsto da novembre

Una delle principali conseguenze dei lavori ferroviari riguarda la viabilità cittadina, modificata per consentire gli interventi sulle infrastrutture.

In via San Bernardino si prospetta ora un miglioramento della circolazione. L’impresa incaricata dei lavori ha infatti chiesto al Comune di Bergamo di predisporre il provvedimento necessario per riaprire il passaggio stradale in direzione del centro città.

L’obiettivo è rendere nuovamente disponibile il fornice in ingresso dall’inizio di novembre e mantenerlo aperto fino al 31 dicembre 2026.

Il passaggio si aggiungerebbe a quello destinato al traffico in uscita, già riattivato durante il mese di agosto, permettendo così il ritorno della circolazione in entrambe le direzioni.

Il ripristino del doppio senso rappresenterebbe un primo risultato concreto per ridurre i disagi provocati dal cantiere, anche se la situazione non può ancora considerarsi definitivamente risolta.

L’impresa non ha infatti comunicato un programma dettagliato delle successive modifiche alla viabilità, previste dopo la conclusione dell’anno.

Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha richiesto un cronoprogramma preciso che consenta di conoscere le prossime fasi operative.

La priorità indicata dal Comune è garantire il mantenimento del doppio senso di marcia fino alla conclusione degli interventi, evitando ulteriori cambiamenti che potrebbero compromettere la fluidità del traffico.

Lavori sui ponti di Bergamo e Curno, attività in accelerazione

Durante l’incontro al Ministero, Rete Ferroviaria Italiana ha riferito di una recente intensificazione delle lavorazioni in alcuni punti particolarmente delicati del progetto di raddoppio ferroviario.

Gli interventi interessano soprattutto tre infrastrutture: il ponte di via San Bernardino, quello di via dei Caniana a Bergamo e il ponte di via Fermi nel territorio di Curno.

Si tratta di opere strettamente collegate alla realizzazione del nuovo assetto ferroviario e che hanno avuto ripercussioni anche sulla mobilità stradale.

Secondo le informazioni fornite da Rfi, l’impresa appaltatrice avrebbe aumentato il ritmo delle attività proprio in queste aree, considerate tra le più problematiche.

La ripresa delle lavorazioni costituisce un segnale positivo, ma le amministrazioni attendono ancora indicazioni precise sui tempi necessari per completare gli interventi.

Particolare attenzione viene riservata anche a via dei Caniana, dove il Comune chiede il ripristino della sede stradale e degli spazi destinati alla sosta.

La sistemazione definitiva delle aree interessate dai cantieri rappresenta infatti una delle richieste avanzate dall’amministrazione cittadina per limitare le conseguenze dei lavori sulla vita quotidiana dei residenti.

Collegamento con Orio al Serio e raddoppio ferroviario, contratti sotto esame

La questione più complessa riguarda il futuro degli appalti per le due grandi infrastrutture ferroviarie.

Rfi ha presentato al Collegio Consultivo Tecnico una richiesta di risoluzione dei contratti relativi sia al collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio al Serio sia al raddoppio della linea Bergamo-Ponte San Pietro.

La società ha comunicato di aver depositato la documentazione necessaria per consentire al collegio di esaminare la situazione e pronunciarsi sulla controversia.

L’esito di questa procedura rappresenta un passaggio importante per definire come potranno proseguire i lavori.

Nel frattempo, le istituzioni chiedono che vengano mantenute le attività già avviate e che siano individuate soluzioni in grado di evitare un ulteriore allungamento delle tempistiche.

L’incertezza contrattuale si aggiunge ai ritardi accumulati nei cantieri, rendendo difficile stabilire una data attendibile per il completamento delle opere.

Il confronto ministeriale è stato quindi dedicato non soltanto allo stato di avanzamento dei lavori, ma anche agli aspetti amministrativi e contrattuali che potrebbero influenzarne la prosecuzione.

La sindaca Carnevali chiede tempi certi per le infrastrutture

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha accolto positivamente i segnali di ripresa delle attività nei cantieri, ribadendo tuttavia la necessità di ottenere garanzie concrete.

L’amministrazione comunale considera prioritario il recupero della piena funzionalità delle strade interessate dai lavori, insieme alla definizione di un calendario affidabile per la conclusione delle infrastrutture ferroviarie.

Tra le richieste avanzate figurano il completamento degli interventi in via dei Caniana, il ripristino dei parcheggi e la stabilizzazione della circolazione in via San Bernardino.

La sindaca ha inoltre sottolineato l’importanza di arrivare a tempi di realizzazione definiti e il più possibile contenuti per il collegamento con Orio al Serio e per il raddoppio verso Ponte San Pietro.

Le due opere rappresentano investimenti rilevanti per il sistema dei trasporti bergamasco e la loro conclusione è considerata fondamentale per migliorare i collegamenti sul territorio.

Vertice a Roma con Rfi, Comune, Provincia e Regione Lombardia

Il confronto si è svolto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sotto il coordinamento dei dirigenti del Gabinetto ministeriale.

Alla riunione hanno partecipato l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi, la sindaca Elena Carnevali, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e il presidente di Sacbo Giovanni Sanga.

Presente anche la deputata bergamasca Rebecca Frassini, che ha contribuito a promuovere l’incontro con i rappresentanti ministeriali.

L’assessora regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, ha seguito i lavori in collegamento.

Il vertice è arrivato dopo una precedente riunione organizzata il 2 ottobre presso la Provincia di Bergamo, durante la quale rappresentanti istituzionali e parlamentari avevano già affrontato le difficoltà legate all’avanzamento dei cantieri.

La nuova occasione di confronto ha permesso di aggiornare il quadro e di richiamare l’attenzione del Ministero sulle conseguenze che i ritardi stanno producendo per cittadini, pendolari e automobilisti.

Ponte San Pietro, la Regione punta alla riattivazione della linea

Tra le priorità indicate dalla Regione Lombardia figura la ripresa della piena funzionalità del collegamento ferroviario tra Bergamo e Ponte San Pietro.

L’assessora Claudia Maria Terzi ha evidenziato la necessità di riattivare la linea ferroviaria, considerandola un elemento importante anche per alleggerire la pressione sulla rete stradale.

La disponibilità di collegamenti ferroviari efficienti può infatti contribuire a ridurre il ricorso agli spostamenti in automobile, soprattutto lungo le direttrici maggiormente utilizzate dai pendolari.

Anche il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, ha sottolineato l’importanza dell’attenzione riservata dal Ministero a opere che interessano una parte consistente del territorio bergamasco.

La complessità della situazione richiede tuttavia interventi coordinati e decisioni capaci di affrontare contemporaneamente le criticità tecniche, amministrative e contrattuali.

La deputata Rebecca Frassini ha confermato l’intenzione di continuare a seguire l’evoluzione delle procedure, con particolare attenzione alla decisione attesa dal Collegio Consultivo Tecnico.

Nuovo incontro a fine novembre per verificare i progressi

Il Ministero delle Infrastrutture ha assunto l’impegno di continuare a monitorare l’andamento dei cantieri e le problematiche ancora irrisolte.

Un nuovo incontro istituzionale è previsto per la fine di novembre, quando verranno nuovamente esaminati lo stato delle lavorazioni, le questioni contrattuali e le prospettive di completamento delle infrastrutture.

L’appuntamento servirà anche a verificare se gli interventi annunciati sulla viabilità saranno stati effettivamente realizzati.

In particolare, sarà possibile valutare il ripristino del doppio senso in via San Bernardino e gli sviluppi dei lavori sui ponti di Bergamo e Curno.

Restano invece ancora da definire le tempistiche complessive dei due progetti ferroviari, condizionate anche dalle decisioni relative ai contratti d’appalto.

Per Bergamo e la sua provincia, le prossime settimane saranno decisive per comprendere se la recente accelerazione dei lavori potrà tradursi in un recupero concreto dei ritardi.

L’obiettivo condiviso dalle istituzioni rimane quello di completare le infrastrutture e restituire progressivamente alla città una viabilità regolare, riducendo i disagi che continuano a interessare residenti, imprese e pendolari.

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