Non è sopravvissuto alle gravissime ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto martedì sera sulla provinciale Soncinese. Rayan Lawaj, 14 anni, di Martinengo, è morto giovedì 22 ottobre all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stato ricoverato d’urgenza dopo essere stato investito da un’automobile.
Il giovane stava tornando a casa a piedi dopo un allenamento di calcio quando, intorno alle 22.30 di martedì 20 ottobre, è stato travolto lungo il tratto della strada provinciale compreso tra Ghisalba e Martinengo.
Le sue condizioni erano apparse immediatamente critiche. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori e le cure ricevute in ospedale, il ragazzo è deceduto dopo due giorni.
La notizia della morte ha trasformato in tragedia un incidente sul quale sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.
L’incidente sulla Soncinese mentre tornava a casa
Il dramma si è verificato nella tarda serata di martedì 20 ottobre, lungo la strada provinciale Soncinese, una delle arterie che attraversano la Bassa Bergamasca.
Rayan Lawaj aveva appena terminato un allenamento di calcio e stava percorrendo a piedi la strada per rientrare nella propria abitazione.
Secondo la ricostruzione disponibile, il giovane si trovava nel tratto compreso tra due rotatorie, tra i territori di Ghisalba e Martinengo.
In quel momento le condizioni meteorologiche erano particolarmente difficili.
Un forte temporale stava interessando la zona, con precipitazioni intense che riducevano sensibilmente la visibilità .
A rendere ancora più complicata la situazione era la mancanza di illuminazione pubblica lungo un tratto di circa 150 metri.
La combinazione tra buio e pioggia intensa rappresenta uno degli elementi al centro della ricostruzione dell’incidente, anche se le cause esatte dell’investimento dovranno essere stabilite attraverso gli accertamenti.
Travolto da un’Alfa Romeo Giulietta
Il quattordicenne è stato investito da un’Alfa Romeo Giulietta condotta da un uomo di 38 anni.
L’impatto è stato estremamente violento.
A seguito dell’urto, il ragazzo è stato sbalzato oltre il guardrail, finendo in un avvallamento situato a lato della carreggiata.
La posizione in cui è stato ritrovato ha reso necessario un intervento dei soccorritori per raggiungerlo e recuperarlo.
Il conducente dell’automobile si è fermato pochi metri dopo il punto dell’investimento e ha immediatamente richiesto l’intervento dei mezzi di emergenza.
Sul luogo dell’incidente sono quindi arrivati i sanitari e le forze dell’ordine.
La dinamica dovrà essere approfondita per stabilire le circostanze nelle quali il veicolo ha raggiunto il giovane pedone.
I soccorsi e il trasferimento al Papa Giovanni XXIII
La macchina dei soccorsi si è attivata subito dopo l’allarme.
Sul posto sono intervenute due automediche e un’ambulanza, con il personale sanitario impegnato nelle operazioni di assistenza al ragazzo.
Il quattordicenne si trovava nell’avvallamento oltre la barriera di protezione della strada.
Gli operatori hanno provveduto a raggiungerlo, recuperarlo e prestargli le prime cure.
Le condizioni sono apparse fin dai primi momenti estremamente gravi.
Dopo le manovre di stabilizzazione, è stato disposto il trasferimento urgente all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Qui il giovane è stato affidato alle cure dei medici, che hanno cercato di affrontare le conseguenze dei traumi riportati nell’investimento.
Il ricovero si è protratto per due giorni, fino alla notizia del decesso arrivata giovedì 22 ottobre.
Le ferite subite nell’impatto si sono rivelate fatali.
Carabinieri e vigili del fuoco sul luogo dell’investimento
Oltre ai mezzi sanitari, sulla Soncinese sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del fuoco.
In particolare, sono arrivati i militari del Nucleo Radiomobile di Treviglio e quelli della stazione di Martinengo, incaricati degli accertamenti relativi all’incidente.
Gli operatori hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la posizione del veicolo, il punto dell’investimento e le condizioni della carreggiata.
I Vigili del fuoco hanno partecipato alle operazioni sul posto, fornendo il supporto necessario nella gestione dell’emergenza.
Gli accertamenti dovranno chiarire in modo preciso come si sia verificato l’impatto.
Tra gli elementi da valutare figurano la visibilità disponibile al momento dell’incidente, le condizioni meteorologiche e le caratteristiche del tratto stradale.
Al momento non sono state comunicate conclusioni definitive sulle responsabilità dell’accaduto.
Un tratto di strada senza illuminazione durante il temporale
Un aspetto particolarmente rilevante della vicenda riguarda le condizioni della Soncinese nella serata dell’incidente.
Il tratto nel quale è avvenuto l’investimento, situato tra due rotatorie, risulta privo di illuminazione per circa 150 metri.
Martedì sera, inoltre, la zona era interessata da un temporale particolarmente intenso.
La pioggia e l’oscurità possono rendere più difficile individuare pedoni e ostacoli lungo una strada provinciale.
La presenza di questi fattori è stata segnalata nella ricostruzione iniziale dell’episodio.
Tuttavia, sarà necessario attendere gli esiti degli accertamenti per comprendere quale ruolo abbiano avuto concretamente nella dinamica.
La mancanza di illuminazione e la ridotta visibilità costituiscono circostanze da esaminare, non una spiegazione già accertata dell’investimento.
Rayan Lawaj morto a 14 anni dopo due giorni di ricovero
La morte di Rayan Lawaj è arrivata a meno di 48 ore dal drammatico investimento.
Il ragazzo, residente a Martinengo, stava semplicemente rientrando a casa dopo aver praticato sport.
Quello che avrebbe dovuto essere un normale ritorno dall’allenamento si è concluso con un incidente dalle conseguenze irreversibili.
Il giovane aveva soltanto 14 anni e frequentava il mondo del calcio, attività dalla quale stava tornando quando è stato investito.
La gravità delle lesioni aveva richiesto il ricovero immediato in ospedale, dove i medici hanno seguito il suo quadro clinico fino al decesso.
La vicenda colpisce per la giovane età della vittima e per le circostanze nelle quali si è verificato l’incidente.
Martinengo, proseguono gli accertamenti sulla tragedia
Con il decesso del quattordicenne, l’attenzione si concentra ora sulla ricostruzione completa dell’investimento.
I Carabinieri dovranno esaminare gli elementi raccolti durante i rilievi e definire la sequenza dei fatti.
L’incidente è avvenuto intorno alle 22.30 del 20 ottobre, in condizioni di forte pioggia e scarsa illuminazione, lungo la provinciale che collega l’area di Ghisalba a Martinengo.
Il conducente dell’Alfa Romeo Giulietta, un uomo di 38 anni, si era fermato subito dopo l’impatto e aveva chiamato i soccorsi.
Nonostante l’intervento tempestivo dei sanitari e il trasferimento urgente al Papa Giovanni XXIII, le condizioni del ragazzo non sono migliorate.
Giovedì 22 ottobre è arrivata la conferma della morte di Rayan Lawaj, mentre resta affidato agli accertamenti delle autorità il compito di chiarire tutti gli aspetti della dinamica.
La tragedia lascia una giovane vita spezzata e una famiglia colpita da una perdita gravissima.
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